Abbiamo scritto in data odierna all’Amministrazione per chiedere una urgente verifica in merito alle gravi criticità operative che interessano le Unità Operative di Primo Intervento (U.O.P.I.), reparto strategico per la sicurezza pubblica e la prevenzione del rischio terroristico.
Dalla sicurezza delle dotazioni balistiche, alla carenza e inadeguatezza degli armamenti, fino ai ritardi nella fornitura di equipaggiamenti essenziali, fondine, buffetteria, divise operative e strumenti di comunicazione, il quadro rappresentato evidenzia una preoccupante distanza tra formazione impartita, compiti assegnati e mezzi effettivamente disponibili agli operatori.
Particolare allarme viene espresso per le incertezze relative alla validità dei caschi balistici, per le soluzioni tampone prospettate ritenute inadeguate, nonché per la mancata adozione di strumenti intermedi come il TASER, già in uso presso unità omologhe di altre Forze di polizia.
Abbiamo sottolineato come tali criticità incidano direttamente sulla sicurezza degli operatori e sull’efficacia dell’azione operativa delle U.O.P.I., soprattutto in vista di eventi ad alto rischio e di prossimi appuntamenti di rilievo internazionale.
Chiediamo pertanto un intervento immediato e organico dell’Amministrazione, anche attraverso un incontro dedicato, volto a garantire standard adeguati di sicurezza, coerenza tra addestramento e dotazioni, e il pieno riconoscimento delle specificità operative delle Unità U.O.P.I.

