COLLETTIVO P38 AL CINZELLA FESTIVAL, SANTORO (SAP TARANTO): FUORI DALLA PROVINCIA CHI INNEGGIA ALLA VIOLENZA E TERRORISMO

La Segreteria provinciale del SAP di Taranto con un comunicato contesta apertamente la partecipazione del Collettivo P38 alla nona edizione del Cinzella Festival, in programma a Grottaglie. Il gruppo trap, che prende esplicitamente il nome dalla pistola simbolo delle Brigate Rosse, è noto per i continui riferimenti nei testi agli anni di piombo, al sequestro Moro e all’eversione armata.

Caratterizzati da passamontagna e citazioni a gruppi terroristici, i componenti del collettivo avevano ridotto la loro presenza pubblica anche in seguito alla ferma condanna espressa da Maria Fida Moro, figlia di Aldo Moro, e da Lorenzo Biagi, figlio del giuslavorista Marco Biagi, assassinato dalle Nuove BR nel 2002.
«Non si può consentire che in nome dell’arte e della musica si legittimino simboli e linguaggi che offendono la memoria delle vittime del terrorismo minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine», denuncia il Segretario provinciale Fabrizio Santoro.

ANTENNASUD.COM

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FIRENZE, CARENZA DI ORGANICO E CARO AFFITTI. LUCONI (SAP FIRENZE): LA CITTÀ È CAMBIATA, MA LA POLITICA NON HA FATTO NULLA PER GARANTIRE SERVIZI

A Firenze manca il personale delle forze dell’ordine non solo per organici oggettivamente carenti a livello nazionale, ma anche per il carovita, a partire dal prezzo degli affitti per  gli alloggi. Per Nicola Luconi, Segretario Provinciale Aggiunto SAP Firenze “la città è cambiata, ma la politica non ha fatto nulla per adattarsi e garantire i servizi necessari. In 15 anni” prosegue Luconi “300 posti auto in meno per chi lavora nelle forze dell’ ordine a Firenze. E non c’è nessuna soluzione abitativa per affitti calmierati in una città dove un appartamento si affitta a 500 euro a settimana.

LA NAZIONE

IL TIRRENO FIRENZE

CASO RAMY: CARABINIERE INDAGATO. PAOLONI: BRUTTO SEGNALE PER CHI È ALLA GUIDA 24 ORE SU 24 DI UNA GAZZELLA O DI UNA VOLANTE. LA RASSEGNA STAMPA

“Esprimiamo solidarietà” afferma Stefano Paoloni Segretario Generale del Sap “al collega dell’Arma dei Carabinieri ancora indagato per omicidio stradale a seguito della chiusura delle indagini relative all’inseguimento di Ramy. Da oltre sette mesi il collega è sottoposto a procedimento penale per aver cercato di svolgere al meglio il suo servizio e cercato di bloccare uno scooter in fuga. E’ importante che venga fatta chiarezza ma è altrettanto importante  che questo avvenga nei termini più rapidi possibili. Abbiamo visto tutti le immagini dell’inseguimento. Il fatto che il collega sia ancora sottoposto a procedimento penale è un brutto segnale per chi è alla guida 24 ore su 24 di una gazzella o di una volante e che si trova a dovere effettuare degli inseguimenti per fermare un criminale. Serve una norma a tutela degli operatori delle forze dell’ordine” conclude Paoloni “che eviti l’imputazione per ‘atto dovuto’ e consenta una celere definizione delle responsabilità nel caso sussistano scriminanti come l’adempimento del dovere”.

IL MESSAGGERO

LA VERITÀ

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CASO RAMY, INDAGATO CARABINIERE. “ORE14 RAIDUE” , PAOLONI: SERVE NORMA A TUTELA OPERATORI FORZE DELL’ORDINE

Il SAP esprime la propria solidarietà al collega dell’Arma dei Carabinieri indagato per la morte di Ramy Elgaml  attraverso le parole del Segretario Generale Stefano Paoloni lette durante la trasmissione “ORE 14” su Rai 2. Il fatto che il collega sia ancora indagato nel procedimento penale da oltre sette mesi, per aver cercato di svolgere al meglio il proprio servizio e cercato di bloccare uno scooter in fuga, è un brutto segnale per chi è alla guida, 24 ore su 24, di una Gazzella o di una Volante. Sottolinea Paoloni “Serve una norma a tutela degli operatori delle forze dell’ordine”. 

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