Il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, ha partecipato a un dibattito sui temi della sicurezza ad ‘Aria Pulita di Sera’, in onda su Telecity Netweek, insieme all’On. Emanuele Fiano (Partito Democratico) e all’On. Dario Iaia (Fratelli d’Italia). “Tutti gli operatori delle forze dell’ordine hanno il diritto di tornare a casa sani dalle proprie famiglie. Non possiamo essere dei bersagli e non siamo carne da macello“, ha detto Paoloni, in merito alle aggressioni di cui sono state vittime le forze dell’ordine nell’ultimo periodo. In particolare, a seguito della manifestazione di Torino, i feriti sono stati 108, “se non si è sfiorata la tragedia irreparabile credo sia stato veramente per puro caso, perché la violenza che è stata messa in atto è senza precedenti”.
Dalle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina alla scritta “Più sbirri morti, più orfani, più vedove” recentemente apparsa su un muro dell’Università di Torino, sono diversi i temi affrontati nel corso della puntata dal Segretario Generale del SAP.
L’Italia torna sul podio olimpico nel pattinaggio artisticodi figura dopo dodici anni, conquistando una splendida medaglia di bronzo nel Team Event ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Un risultato storico che porta una forte impronta cremisi, grazie al contributo decisivo degli atleti delle Fiamme Oro.
A salire sul podio sono stati Daniel Grassl nel singolo maschile, Lara Naki Gutmann nel singolo femminile e la coppia formata da Sara Conti e Niccolò Macii, tutti appartenenti al Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato.
Conti e Macii hanno fatto registrare il terzo punteggio tra le coppie, Gutmann ha chiuso quarta nel settore femminile, mentre Rizzo è salito sul terzo gradino virtuale nella gara maschile, permettendo all’Italia di totalizzare 60 punti complessivi, alle spalle di Stati Uniti e Giappone.
Si tratta della terza medaglia olimpica nella storia italiana del pattinaggio artistico, tutte di bronzo, dopo quelle di Salt Lake City 2002 e Sochi 2014, a distanza simbolica di dodici anni l’una dall’altra.
Un successo che premia talento, sacrificio e spirito di squadra, e che conferma ancora una volta il valore sportivo delle Fiamme Oro nel panorama olimpico internazionale. 🥉🇮🇹
Valter Fioriello, Rappresentante sindacale SAP e nella squadra del mezzo bruciato lo scorso 31 gennaio a Torino, è stato intervistato negli studi di ‘Fuori dal Coro’ da Mario Giordano. Nei servizi sulle aggressioni alle forze dell’ordine sono state raccolte anche le testimonianze del Segretario Regionale del SAP Umbria, Claudio Nannini, e di Stefano Agostini, Poliziotto SAP di Padova.
Nel video di seguito il contributo del SAP alla trasmissione.
Per la versione integrale è possibile cliccare a questo link: FUORI DAL CORO.
“Fare il nostro dovere non è reato. Finalmente con il Decreto Legge varato il 5 febbraio dal Consiglio dei Ministri è stato previsto che gli operatori delle forze dell’ordine nello svolgimento delle loro funzioni, qualora sussistano cause di giustificazioni del reato, quali la legittima difesa, l’adempimento di un dovere o lo stato di necessità, non riceveranno più l’avviso di garanzia. Da adesso, come da tempo richiesto dal nostro sindacato, saranno sottoposti solo a verifiche di garanzia, mantenendo comunque la possibilità di accedere alle prerogative previste per l’indagato, ossia la partecipazione con propri delegati ad eventuali accertamenti tecnici o incidenti probatori”. Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, dopo il via libera al nuovo pacchetto sicurezza varato dal Governo. “Effettuate le verifiche di garanzia – ha proseguito – trascorsi 120 giorni, il pm dovrà proporre la richiesta di archiviazione oppure, se individuate delle responsabilità, contestare il capo di imputazione. È un grandissimo risultato che consentirà agli operatori delle forze dell’ordine di non essere più messi sotto processo per avere svolto il loro dovere. Sono numerosi i casi negli ultimi tempi dove nostri colleghi hanno rischiato la vita nell’adempiere al loro dovere e si sono trovati poi sotto processo: dai colleghi coinvolti nelle scorse settimane nelle sparatorie di Rogoredo al Maresciallo di Villa Verucchio, senza dimenticare la tragedia in cui ha perso la vita il Brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie”.
“Inoltre – ha precisato il Segretario Generale del SAP – in questo nuovo Decreto hanno trovato posto importanti novità in merito alla tutela dell’ordine pubblico per contrastare i professionisti del disordine. Non solo, vengono forniti agli operatori delle forze dell’ordine strumenti essenziali anche per il contrasto delle baby gang e dell’immigrazione clandestina. Altrettanto essenziale adesso sarà la concreta applicazione di tali norme e l’effettività delle sanzioni a queste collegate. In questo Decreto sono state accolte numerose delle istanze promosse dal SAP a tutela dei colleghi e di tutti i cittadini. Importanti sono anche la vicinanza dimostrata verso le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, nonché la tempestività delle risposte date dal Governo Meloni e, in particolare, dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in merito alle impellenti e urgenti necessità di sicurezza del Paese”.
Una proposta lungimirante arriva dal Segretario Provinciale del SAP di Firenze, Bartoccini, che indica nella realizzazione di una scuola di polizia in città la vera svolta per affrontare la cronica carenza di organico. Secondo il Segretario Provinciale, Firenze vive da anni una situazione di sofferenza operativa fatta di turni pesanti, personale insufficiente ed età media in aumento, con colleghi costretti a lavorare costantemente sotto pressione.
Bartoccini chiarisce che il problema non è l’impiego degli agenti per grandi eventi nazionali, ma la mancanza di numeri adeguati e di una formazione capace di immettere nuovo personale in tempi rapidi.
La proposta prevede una struttura sul modello della scuola dei marescialli dei carabinieri, in grado di formare ogni anno migliaia di nuovi poliziotti e rendere Firenze più attrattiva per chi inizia la carriera. Un progetto che guarda alla sicurezza reale dei cittadini e alla tutela concreta degli operatori.
Un risultato storico per la tutela degli appartenenti alle forze dell’ordine arriva con il nuovo Decreto Legge Sicurezza, accolto con grande soddisfazione dal Segretario Regionale del SAP Friuli Venezia Giulia, Lorenzo Tamaro. Il provvedimento prevede che gli operatori, quando agiscono in presenza di cause di giustificazione come legittima difesa o adempimento del dovere, non ricevano più automaticamente l’avviso di garanzia ma siano sottoposti esclusivamente a verifiche di garanzia. Tamaro evidenzia come si tratti di una svolta attesa da tempo dal SAP, capace di evitare che i colleghi finiscano sotto processo per aver semplicemente svolto il proprio lavoro.
Il Segretario Regionale richiama i numerosi casi recenti in cui operatori hanno rischiato la vita per la sicurezza pubblica e sottolinea l’importanza delle nuove misure introdotte per il contrasto alla violenza urbana, alle baby gang e all’immigrazione clandestina.
Centrale ora, secondo il SAP, sarà l’applicazione concreta delle norme e l’effettività delle sanzioni previste, affinché le tutele si traducano in protezione reale per chi ogni giorno garantisce legalità e sicurezza ai cittadini.
Il Fondo di Assistenza per il personale della Polizia di Stato ha trasmesso la circolare relativa al conferimento dei premi di studio per l’anno 2026, destinati al personale e ai familiari aventi diritto. La comunicazione è stata inviata agli uffici centrali e periferici dell’Amministrazione con l’obiettivo di avviare le procedure previste per l’assegnazione dei benefici economici legati al merito scolastico e formativo. Il SAP invita tutti gli iscritti interessati a prendere visione della documentazione ufficiale per conoscere requisiti, modalità e tempistiche di presentazione delle domande. La richiesta del Fondo di Assistenza è consultabile al link sottostante
Rientreresti in Polizia? “Assolutamente sì, dovessi rinascere altre 100 volte lo farei 101 volte”. Ha risposto così Giovanni Mandorino, Dirigente Sindacale SAP Milano, alla domanda dell’europarlamentare Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega per Salvini Premier e da sempre in prima linea per sostenere gli uomini e le donne in divisa. “Sentire la solidarietà della gente è importantissimo – ha proseguito Mandorino nel corso della puntata de ‘La Ribelle’ – e sono sicuro che la stragrande maggioranza italiana è dalla nostra parte, ne sono felicissimo ed è proprio questo che mi spinge a fare il mio lavoro ogni giorno con la stessa passione“.
Dagli scontri di Torino ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, ha fatto una panoramica generale sul tema della sicurezza nel corso della puntata di Aria Pulita, su Telecity. Commentando quanto avvenuto a Torino lo scorso 31 gennaio, Paoloni ha espresso “grande preoccupazione. Stiamo assistendo a un’escalation veramente importante dei livelli di violenza e aggressione nei confronti degli uomini e delle forze dell’ordine. Registriamo anche un innalzamento dell’aggressività durante queste manifestazioni, con vere e proprie tecniche di guerriglia, si tratta di un livello di pericolosità molto alto. È importante una presa di distanza sistematica e unanime”.
Inoltre, ha precisato, negli ultimi cortei del capoluogo piemontese “i 20mila hanno creato le condizioni perché i mille potessero devastare”, in generale, in particolare nell’ultimo periodo, è venuta a mancare “un’organizzazione di sicurezza all’interno del corteo”.
All’indomani della notizia della scarcerazione dei tre arrestati per le devastazioni di Torino e il tentato omicidio del collega accerchiato e picchiato – due di loro con obbligo di firma mentre il terzo ai domiciliari – Paoloni ha evidenziato il “senso di impunità” e la mancanza “di un’effettività della sanzione. Ci confrontiamo con persone che non hanno limiti né regole, chiediamo l’effettività delle sanzioni e di intervenire con ulteriori norme a tutela dell’ordine pubblico e del personale. Da tempo – ha aggiunto – proponiamo una sorta di daspo urbano per i violenti”.
Per quanto riguarda le olimpiadi e paralimpiadi, Paoloni ha spiegato che si tratta di “un evento importante che impegna le forze dell’ordine in modo veramente massiccio. Una manifestazione diffusa, organizzata su 8 province, che complica molto il nostro compito per via del territorio molto ampio, anche con teatri operativi non semplici dove svolgere il servizio. Tutte le specialità della polizia di stato e non solo sono state messe in campo”.