Dagli scontri di Torino ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, ha fatto una panoramica generale sul tema della sicurezza nel corso della puntata di Aria Pulita, su Telecity. Commentando quanto avvenuto a Torino lo scorso 31 gennaio, Paoloni ha espresso “grande preoccupazione. Stiamo assistendo a un’escalation veramente importante dei livelli di violenza e aggressione nei confronti degli uomini e delle forze dell’ordine. Registriamo anche un innalzamento dell’aggressività durante queste manifestazioni, con vere e proprie tecniche di guerriglia, si tratta di un livello di pericolosità molto alto. È importante una presa di distanza sistematica e unanime”.
Inoltre, ha precisato, negli ultimi cortei del capoluogo piemontese “i 20mila hanno creato le condizioni perché i mille potessero devastare”, in generale, in particolare nell’ultimo periodo, è venuta a mancare “un’organizzazione di sicurezza all’interno del corteo”.
All’indomani della notizia della scarcerazione dei tre arrestati per le devastazioni di Torino e il tentato omicidio del collega accerchiato e picchiato – due di loro con obbligo di firma mentre il terzo ai domiciliari – Paoloni ha evidenziato il “senso di impunità” e la mancanza “di un’effettività della sanzione. Ci confrontiamo con persone che non hanno limiti né regole, chiediamo l’effettività delle sanzioni e di intervenire con ulteriori norme a tutela dell’ordine pubblico e del personale. Da tempo – ha aggiunto – proponiamo una sorta di daspo urbano per i violenti”.
Per quanto riguarda le olimpiadi e paralimpiadi, Paoloni ha spiegato che si tratta di “un evento importante che impegna le forze dell’ordine in modo veramente massiccio. Una manifestazione diffusa, organizzata su 8 province, che complica molto il nostro compito per via del territorio molto ampio, anche con teatri operativi non semplici dove svolgere il servizio. Tutte le specialità della polizia di stato e non solo sono state messe in campo”.



