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CITTA’ VIOLENTA, DI MARCO (SAP TERAMO): PIÙ AGENTI E PRESIDI FISSI, LA SICUREZZA NON PUÒ ASPETTARE

Due gravi episodi di violenza in appena 48 ore, tra risse e accoltellamenti, riportano il tema della sicurezza al centro dell’attenzione a Teramo. Il segretario provinciale del SAP Gianluca Di Marco rilancia la necessità di un controllo del territorio più efficace e strutturato.

«La sicurezza non si costruisce con soluzioni simboliche, ma con investimenti strutturali: più personale, più formazione, mezzi adeguati e condizioni di lavoro dignitose».

Il SAP guarda con favore alle iniziative del Comune sul fronte della videosorveglianza e alle nuove assunzioni nella Polizia Locale, ma chiede di rafforzare la presenza nelle strade, soprattutto nelle ore serali e notturne, quando si registrano le maggiori criticità. Di Marco ritiene inoltre fondamentale garantire personale appiedato stabile nel centro storico e nell’area della Stazione, per una presenza visibile e realmente deterrente.

Altrettanto importante è intensificare i controlli dell’Ufficio Immigrazione nei confronti degli stranieri irregolari, affinché vengano adottati, nei casi previsti dalla legge, i conseguenti provvedimenti.

16 nuovi agenti sono arrivati sul territorio, anche grazie all’impegno della Segreteria Provinciale. Un rinforzo che permetterà di affrontare le criticità più immediate, ma che per Di Marco rappresenta un punto di partenza, non un traguardo.

«La strada è ancora lunga, continueremo a vigilare e a promuovere ogni iniziativa utile affinché le donne e gli uomini della Polizia possano operare con gli strumenti, gli organici e gli standard di sicurezza necessari».

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MONASTIR, COLLEGHI SOTTO ATTACCO NEL CENTRO MIGRANTI, TROVATO (SAP CAGLIARI): NON ASPETTEREMO CHE CI SCAPPI IL MORTO

Ancora violenza nel centro di Monastir, dove una rissa tra ospiti è culminata nell’accoltellamento di un migrante e in una violenta sassaiola contro le forze dell’ordine intervenute. Pietre lanciate contro gli agenti hanno danneggiato un’auto della Polizia e un container adibito a ufficio. Un episodio gravissimo che riaccende i riflettori sulle condizioni in cui sono costretti a operare i poliziotti.

A lanciare l’ennesimo, durissimo allarme è il segretario provinciale del SAP di Cagliari Rosario Trovato, da mesi in prima linea nel denunciare le criticità della struttura.

«Siamo all’assurdo e al limite della sopravvivenza. Da mesi denunciamo la follia di un sistema che vede oltre 800 migranti stipati in un impianto privo di reali divisioni strutturali tra CAS e Hotspot, presidiato unicamente da un’esigua manciata di poliziotti».

Per Trovato, non è più possibile ignorare una situazione che espone quotidianamente gli operatori a rischi gravissimi, tra tensioni, aggressioni e presenza di oggetti utilizzati come armi improprie. Il SAP chiede la separazione fisica immediata tra CAS e Hotspot e l’invio di rinforzi straordinari, per riportare il servizio a condizioni di sicurezza accettabili.

«Non aspetteremo che ci scappi il morto per vedere un intervento concreto» afferma Trovato. Il SAP è pronto ad alzare ulteriormente il livello della propria iniziativa, valutando il deposito di un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari per accertare eventuali responsabilità nella gestione della struttura.

Nessuna normalizzazione dell’emergenza, nessun silenzio davanti ai rischi. A Monastir servono interventi immediati, perché la sicurezza degli operatori non può essere sacrificata.

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COMMISSARIATO DI IMOLA, GUGLIELMI (SAP BOLOGNA): 65 AGENTI NON BASTANO, SERVE LA SECONDA VOLANTE

Il Commissariato di Imola torna al centro dell’attenzione per le criticità legate agli organici. Una situazione che il SAP segue da tempo e sulla quale il segretario provinciale di Bologna Tonino Guglielmi rivendica un impegno costante e soprattutto risultati concreti.

«Da anni il SAP, quale unico punto di riferimento presente con continuità a Imola, lavora per il potenziamento dell’organico del Commissariato, con l’obiettivo chiaro di garantire l’uscita fissa di due volanti operative per ciascun turno».

A gennaio, nonostante il piano non prevedesse rinforzi per Imola, grazie all’intervento del SAP e all’attenzione del Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni sono stati assegnati sei operatori, cinque agenti e un ispettore, consentendo di raggiungere le 65 unità previste dall’attuale Atto Ordinativo Unico.

Oggi, però, Guglielmi considera quel parametro ormai superato rispetto alle esigenze di una città come Imola. Le ultime movimentazioni hanno determinato un saldo pari a zero e, tra pensionamenti e personale impegnato nei corsi di formazione, le difficoltà rischiano di aumentare.

«Il SAP c’è e continua a lavorare con determinazione. Puntiamo a modificare il limite delle 65 unità per aumentare significativamente la dotazione di personale e assicurare in modo stabile la seconda volante sul territorio».

Nel frattempo, il SAP chiede al Questore di valutare aggregazioni temporanee di personale per garantire la piena operatività del Commissariato.

Il SAP c’è stato, c’è oggi e continuerà a esserci per garantire più uomini, più sicurezza e migliori condizioni di servizio.

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IL MINISTRO PIANTEDOSI PREMIA IL LAVORO DELLA QUESTURA, LUCENTE (SAP CROTONE): IL VALORE DI UNA SQUADRA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Il riconoscimento pubblico del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al lavoro svolto dalla Questura di Crotone diventa motivo di orgoglio per tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato. A sottolinearlo con forza è il segretario provinciale del SAP di Crotone, Eugenio Lucente, che ha voluto rendere omaggio all’impegno straordinario profuso dal personale durante il periodo estivo e nell’attività quotidiana di prevenzione e sicurezza.

«Dietro ogni risultato ci sono professionalità, sacrificio, disponibilità e abnegazione. Ci sono donne e uomini che garantiscono il controllo del territorio, intervengono nelle emergenze, svolgono delicate attività investigative e rappresentano concretamente la presenza dello Stato».

Lucente ha rivolto un ringraziamento particolare anche ai colleghi che, recentemente, hanno dimostrato un eccezionale senso del dovere intervenendo con coraggio e prontezza in situazioni di pericolo, persino quando erano liberi dal servizio. Un plauso che il SAP estende a tutto il personale, dagli operatori del controllo del territorio agli investigatori, dagli uffici ai funzionari, senza distinzione di ruolo o qualifica.

«Come SAP riteniamo doveroso dare voce a questo impegno e riconoscere pubblicamente il valore di chi, spesso lontano dai riflettori, continua a svolgere il proprio compito con serietà e spirito di servizio».

Lucente ha infine espresso apprezzamento al Questore Renato Panvino e ai funzionari per il lavoro di coordinamento e responsabilità.

Un riconoscimento che, come sottolinea il SAP, appartiene a una squadra intera, quella che ogni giorno garantisce la presenza dello Stato accanto ai cittadini.

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TRE POLIZIOTTI AGGREDITI SUL TRENO, D’ERAMO (SAP ASCOLI PICENO): SICUREZZA DEGLI OPERATORI, ORA SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE

Ancora violenza contro i poliziotti. Tre operatori della Polizia Ferroviaria di San Benedetto del Tronto sono stati aggrediti durante un intervento a bordo di un regionale, dopo che un cittadino straniero, privo di biglietto e documenti, si era rifiutato di scendere dal convoglio. L’aggressione ha provocato lesioni a uno degli agenti, costretto a ricorrere alle cure del Pronto soccorso.

A denunciare l’ennesimo episodio è il segretario provinciale del SAP di Ascoli Piceno, Massimiliano D’Eramo, che richiama l’attenzione sulla grave carenza di personale che affligge le specialità della Polizia di Stato.

«Non possiamo e non dobbiamo aspettare che accada nuovamente qualcosa di irreparabile prima di intervenire. La sicurezza di chi, ogni giorno, è chiamato a garantire quella degli altri deve rappresentare una priorità assoluta».

D’Eramo evidenzia carenze del 15% in Questura, del 33% nella Polfer, del 23% nella Polizia Stradale e del 42% nella Polizia Postale, chiedendo un intervento concreto nel prossimo piano di potenziamento. Particolarmente forte la richiesta di accogliere tutte le oltre 40 domande di trasferimento in entrata, così da compensare i 48 pensionamenti previsti nel biennio e garantire il pieno ripianamento degli organici nel Piceno.

Più personale significa più sicurezza per i cittadini, ma anche maggiore tutela per chi ogni giorno indossa la divisa e affronta situazioni di pericolo.

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BUONI PASTO, SBLOCCATI I FONDI: GUGLIELMI (SAP BOLOGNA): ORA SERVE UNA SOLUZIONE DEFINITIVA

La battaglia del SAP di Bologna sui buoni pasto porta a un primo risultato: sono stati sbloccati e assegnati alla Prefettura i fondi necessari, consentendo di avviare le procedure per il caricamento delle card dei colleghi.

Un risultato che arriva dopo la forte mobilitazione avviata dal Segretario Provinciale del SAP di Bologna Tonino Guglielmi, che nei giorni scorsi aveva portato la questione all’attenzione dell’opinione pubblica, annunciando anche una raccolta firme negli uffici di polizia della provincia e l’eventuale ricorso alle vie legali.

Ma per Guglielmi la partita non è affatto chiusa. Lo sblocco dei fondi rappresenta infatti una risposta importante nell’immediato, ma non risolve il problema alla radice.

«La nostra battaglia non finisce qui. Il SAP chiede da anni una soluzione semplice: l’accredito del valore dei buoni pasto direttamente in busta paga, evitando così ritardi, disservizi e situazioni paradossali come quella che abbiamo vissuto», ribadisce Guglielmi.

I poliziotti non devono più essere costretti a rincorrere un diritto maturato, né attendere mesi per ottenere quanto spetta loro.

Lo sblocco delle risorse dimostra che, quando una problematica viene portata nelle sedi competenti, le risposte possono arrivare. Ma il Segretario Provinciale Guglielmi guarda già oltre il risultato immediato e rilancia la sfida per una soluzione strutturale, capace di mettere definitivamente fine ai ritardi.

Il SAP di Bologna continuerà a vigilare affinché le risorse vengano effettivamente caricate sulle card e, soprattutto, affinché questa situazione non si ripeta più.

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AL VIA LA SELEZIONE PER IL 31° CORSO DA ARTIFICIERE I.E.D.D.: OPPORTUNITÀ DI SPECIALIZZAZIONE PER I COLLEGHI

Nuova importante opportunità di formazione e specializzazione professionale per il personale della Polizia di Stato. È stata avviata la selezione per la partecipazione al 31° corso di specializzazione per Artificiere I.E.D.D. (Improvised Explosive Disposal Device).

Si tratta di un percorso altamente specialistico destinato alla formazione di operatori chiamati a svolgere attività particolarmente delicate e qualificate nell’ambito della gestione e neutralizzazione di ordigni e dispositivi esplosivi improvvisati.

Il SAP invita i colleghi interessati a valutare con attenzione questa opportunità professionale e a verificare il possesso dei requisiti previsti per partecipare alla selezione.

Per conoscere requisiti, modalità di partecipazione, termini per la presentazione delle domande e ogni ulteriore dettaglio, gli interessati sono invitati a consultare la relativa documentazione disponibile su DoppiaVela oppure a rivolgersi alle Segreterie Provinciali SAP, che sono a disposizione per fornire assistenza e informazioni.

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AL VIA LE SELEZIONI PER DUE SPECIALIZZAZIONI NAUTICHE: PUBBLICATI I BANDI PER I CORSI

Importante opportunità di specializzazione professionale per il personale della Polizia di Stato. Sono state avviate le procedure per la selezione del personale interessato alla frequenza del 66° corso di specializzazione per Comandante di Unità Navale per la navigazione costiera e del 26° corso di abilitazione per Operatore addetto all’impiego del Radar Nautico.

Si tratta di due percorsi formativi altamente specialistici, rivolti al personale della Polizia di Stato in possesso dei requisiti previsti, che consentiranno di acquisire specifiche competenze operative nel settore della navigazione e dell’impiego del radar nautico.

Il SAP invita tutti i colleghi potenzialmente interessati a prendere visione con attenzione delle procedure di selezione, verificando i requisiti richiesti, le modalità di presentazione delle domande e le relative scadenze.

Per conoscere tutti i requisiti, le modalità di partecipazione e la documentazione necessaria, si invita a consultare la relativa circolare disponibile su DoppiaVela oppure a rivolgersi direttamente alle Segreterie Provinciali SAP, che sono a disposizione dei colleghi per fornire assistenza e informazioni.

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POLIZIA DI FRONTIERA, TAMARO (SAP FVG): GLI AGENTI NON SI SPOSTANO DAL CONFINE AL CENTRO CITTÀ

Il dibattito sulla sicurezza a Trieste e sull’impiego degli operatori impegnati ai confini viene ripreso e chiarito dal Segretario Regionale del SAP Friuli Venezia Giulia Lorenzo Tamaro, intervenuto in diverse trasmissioni televisive per spiegare come funziona realmente l’organizzazione della Polizia di Stato.

Tamaro sgombra il campo da un equivoco, ovvero che gli operatori della Polizia di Frontiera non possono essere semplicemente spostati dal confine al controllo del centro cittadino, perché ogni articolazione della Polizia di Stato è organizzata in specialità, con personale formato e addestrato per specifiche funzioni.

«Non è che togliendoli dal confine io li posso dire: domani mattina non servono più al confine! Li spostiamo in Questura! Non funziona così: la Polizia di Stato è divisa in specialità», spiega il Segretario Regionale SAP, intervenendo nel dibattito aperto dalle dichiarazioni del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.

Tamaro difende quindi l’importanza del presidio della frontiera, ricordando che il controllo dei confini rappresenta un’attività essenziale anche alla luce dei fenomeni legati all’immigrazione clandestina e della necessità di prevenire possibili ingressi di soggetti pericolosi. Un’attività che, sottolinea, non significa affatto lasciare scoperto il territorio, sono presenti postazioni fisse presso gli ex valichi internazionali e pattuglie dinamiche nelle aree secondarie, oltre al servizio di retrovalico svolto dalla Polizia di Frontiera.

Il Segretario Regionale SAP evidenzia inoltre un dato positivo, ovvero che i recenti rinforzi di personale, con l’arrivo di nuovi agenti provenienti dagli ultimi corsi, hanno finalmente consentito di rafforzare la Polizia di Frontiera, un intervento atteso da anni.

La posizione di Tamaro, pertanto, è quella di garantire sicurezza dei confini e sicurezza urbana, che non sono alternative, ma esigenze che devono essere assicurate attraverso personale adeguato e una corretta organizzazione delle diverse specialità della Polizia di Stato.

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