“Esattamente 19 anni fa ci lasciava l’Ispettore Filippo Raciti. Era proprio il 2 febbraio del 2007 quando un collega, un amico, un padre di famiglia fu ucciso davanti allo stadio ‘Angelo Massimino’ di Catania durante i disordini scoppiati tra ultras. Oggi, come stiamo facendo ormai da anni, chiediamo nuovamente che venga istituita una Giornata in sua memoria per dire NO AL TIFO VIOLENTO”. Con queste parole il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, torna a promuovere una Giornata in ricordo dell’Ispettore Raciti.
L’iniziativa è stata lanciata nel 2024, anno in cui, per presentare la proposta, la Segreteria nazionale ha scritto ai presidenti di Senato e Camera, al presidente della FIGC e ai presidenti Lega serie A e B. Allo stesso tempo, le Segreterie Provinciali del Sindacato hanno rivolto il medesimo appello ai parlamentari di riferimento sul territorio.
Il progetto ha raccolto subito il favore di molti rappresentanti politici e non solo, dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, all’onorevole Giovanni Maiorano, esponente di Fratelli d’Italia, e all’onorevole Simona Bordonali, deputata della Lega per Salvini Premier, tra i primi a presentare una proposta di legge a sostegno dell’iniziativa.
Basti pensare che l’anno scorso l’appello è sbarcato in diversi stadi della Lega Serie A con la trasmissione sui maxischermi dello spot della campagna realizzata appositamente dal SAP. Un video di sensibilizzazione, volto a ribadire che lo sport è vita e deve rimanere un momento di condivisione, solidarietà e rispetto verso il prossimo.
Infatti, il messaggio presentato più volte dal nostro Sindacato attraverso ogni canale di comunicazione – dal SAP Flash ai social media, senza dimenticare il Memorial Day e i numerosi comunicati stampa sul tema – è che, a prescindere da chiunque si tifi, dalla razza o dalla religione di atleti e tifosi, lo sport deve unire e non dividere.
Ecco perché, precisa Paoloni, “auspichiamo che i disegni di legge presentati alla Camera e al Senato per l’istituzione di una giornata contro la violenza negli stadi che preveda anche percorsi di sensibilizzazione nelle scuole possano essere approvati veramente il prima possibile”.


