La Segreteria Provinciale del SAP di Teramo torna a denunciare le gravi carenze di organico che colpiscono la Polizia di Stato sul territorio, alla luce del piano di potenziamento ministeriale del 12 gennaio 2026. Un piano che, secondo il Segretario provinciale Gianluca Di Marco, rappresenta «l’ennesima dimostrazione di disinteresse verso la provincia di Teramo».
Le assegnazioni previste (prevalentemente ispettori e pochissimi agenti) non compensano anni di mancato turn-over per pensionamenti e trasferimenti, aggravando carichi di lavoro ormai insostenibili e mettendo a rischio la piena operatività degli uffici. «Si pretende di garantire sicurezza con numeri appena sufficienti alla sopravvivenza delle attività minime», sottolinea Di Marco, evidenziando come la prevenzione non possa essere gestita «con la calcolatrice in mano e lontano dal territorio».
Il SAP denuncia anche le pesanti ricadute sulla qualità della vita dei poliziotti, costretti a turni estenuanti, rinunce ai riposi e alle festività, con effetti evidenti su salute e vita familiare. La linea del sindacato è netta: «In assenza di organici adeguati, i servizi non potranno essere garantiti. Ogni disservizio sarà responsabilità esclusiva del Dipartimento».
Il Segretario provinciale del SAP di Teramo lancia infine un appello alle istituzioni locali, ai sindaci e ai cittadini affinché sostengano una battaglia di civiltà per la sicurezza del territorio. «Nessuno potrà dire di non essere stato avvertito».
Il piano di potenziamento della Polizia di Stato in Friuli Venezia Giulia, con 124 nuovi operatori destinati a Udine, Gorizia e Trieste, rappresenta un risultato concreto dell’azione sindacale del SAP regionale.
Il Segretario regionale Lorenzo Tamaro evidenzia come i rinforzi costituiscano «un importante segnale di attenzione verso un territorio strategico», frutto delle continue sollecitazioni del sindacato.
Pur accogliendo positivamente il provvedimento, il SAP ribadisce che non è ancora sufficiente a compensare pensionamenti e carenze strutturali, chiedendo continuità negli investimenti per garantire sicurezza e tutele agli operatori.
Il SAP lancia l’allarme sul futuro del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, che negli ultimi tre anni ha perso circa il 30% dell’organico senza nuovi innesti. I piani di assegnazione 2026 escludono il presidio, facendo temere una chiusura di fatto dopo quella solo formalmente scongiurata nel 2025.
Il Segretario provinciale Francesco Spredicato denuncia che «lasciare un reparto senza uomini significa condannarlo», chiedendo chiarezza e un piano di rilancio immediato. La posizione è condivisa dal segretario regionale SAP Puglia Francesco Pulli, che ribadisce la centralità dei Rpc per la sicurezza del territorio.
Sono disponibili nella nostra area riservata gli esiti del Consiglio ricompense per meriti straordinari e speciali che si è riunito in data odierna. Gli interessati possono rivolgersi alle Segreterie provinciali per consultare gli elenchi.
Nel corso della riunione odierna al Dipartimento della Pubblica Sicurezza su mobilità, Reparti Mobili e concorsi, l’Amministrazione ha comunicato che assegnazioni e trasferimenti subiranno ritardi legati alle crescenti esigenze di sicurezza. Le assegnazioni dei neo agenti e neo vice ispettori decorreranno dal 27 gennaio, mentre i trasferimenti a domanda sono indicati per il 2 marzo.
Il SAP ha denunciato le criticità su vitto e alloggio, chiedendo comunicazioni tempestive delle sedi o soluzioni alloggiative temporanee. Netta l’opposizione del SAP all’impiego di agenti in prova nei Reparti Mobili: l’Amministrazione ha accolto la richiesta di aprire un tavolo dedicato e ha garantito la sostituzione del personale in uscita.
Annunciata la fine delle aggregazioni alla frontiera slovena da metà marzo. Sui concorsi, possibile Decreto Legge per procedure semplificate; previsto un incontro con il Capo della Polizia. Rinviato a successivo confronto il tema delle sedi disagiate, sul quale il SAP ha ribadito il diritto al pasto.
Il SAP continuerà a vigilare e intervenire a tutela dei colleghi.
La Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ufficio V – Relazioni Sindacali della Polizia di Stato ha comunicato l’avvio del 233° corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia di Stato. Il corso si svolgerà dal 2 febbraio al 1° dicembre 2026, secondo quanto disposto dall’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato. Nel provvedimento ufficiale sono indicate le sedi di formazione, le modalità organizzative e le disposizioni generali per l’avvio del corso. La Segreteria invita gli interessati a prendere visione della nota sotto riportata, contenente tutte le informazioni di dettaglio.
Il SAP di Reggio Emilia torna a denunciare le gravi carenze di organico che affliggono la Questura e la Polizia Stradale. A fronte di una realtà territoriale sempre più complessa e di un aumento esponenziale degli impegni legati all’ordine pubblico, i nuovi piani di assegnazione prevedono esclusivamente l’arrivo di ispettori, senza alcun agente destinato al controllo del territorio. Il Segretario provinciale del SAP Paolo Lo Russo evidenzia come l’assenza di operatori di strada stia mettendo in ginocchio i servizi essenziali, con personale stremato da turni massacranti e risposte ministeriali giudicate insufficienti. «Senza nuovi agenti in Questura, l’apparato della sicurezza reggiana rischia il collasso», ribadisce il Sap, chiedendo interventi immediati per garantire sicurezza ai cittadini e dignità lavorativa ai colleghi.
Nonostante le rassicurazioni fornite nel 2025, tornano le preoccupazioni sul futuro del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Settentrionale di San Severo, presidio strategico nella lotta alla criminalità organizzata e alla cosiddetta Quarta mafia. A lanciare l’allarme è il Segretario provinciale del SAP di Foggia, Giuseppe Vigilante, che da tempo si batte con determinazione per la salvaguardia del reparto, difendendo professionalità, operatività e sicurezza del territorio.
Secondo Vigilante, i nuovi piani di potenziamento del personale non prevedono rinforzi per il RPC di San Severo, già oggi ridotto a poco più della metà dell’organico previsto: circa 37 operatori su 72. Una condizione che rischia di tradursi in una chiusura di fatto, non formalizzata ma attuata attraverso una progressiva sottrazione di risorse umane.
Il SAP denuncia una gestione che penalizza il reparto, con trasferimenti e pensionamenti non compensati, e chiede chiarezza immediata sul futuro di un avamposto fondamentale per la sicurezza della Capitanata. «I cittadini non meritano di perdere un presidio così importante, ribadisce Vigilante, lo smantellamento del RPC sarebbe un segnale di arretramento dello Stato che non possiamo accettare».
Il SAP di Foggia conferma il proprio impegno a tutela degli operatori e della legalità, chiedendo investimenti concreti, nuove assegnazioni e un vero piano di rilancio per il Reparto Prevenzione Crimine di San Severo.
La Segreteria provinciale del SAP di Ravenna, guidata da Valter Rivola, segnala una situazione che «permane grave» per la «grave carenza di personale» che colpisce tutta la provincia, in particolare la Questura. Le difficoltà riguardano anche i commissariati: a Faenza «l’esiguo numero di ufficiali di P.G. attualmente in servizio comporta maggiori carichi di lavoro», mentre a Lugo «permangono ancora carenze di organico». Il SAP avverte che, con i pensionamenti, «senza adeguati interventi correttivi le condizioni degli uffici di polizia di questa provincia diverranno ancora più gravi», aggravate anche dalle «reiterate richieste del Ministero dell’Interno di aggregazione di personale». La richiesta resta chiara e urgente: «servono rinforzi subito».
Locali ristrutturati e mai utilizzati, organici che si assottigliano, professionalità che si disperdono. È il quadro allarmante denunciato dalSegretario provinciale del SAP di Potenza, Angelo Di Pierri,che torna a richiamare l’attenzione sul futuro del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata. Nonostante le rassicurazioni istituzionali sulla mancata chiusura del reparto, «restano interrogativi che non possono più restare senza risposta», sottolinea Di Pierri, evidenziando come il mancato trasferimento nei nuovi locali della Polizia Stradale alimenti il timore di una chiusura “di fatto”. Il SAP denuncia «un depauperamento sistematico» fatto di trasferimenti senza ricambio e perdita di competenze, che rischia di compromettere un presidio strategico per la prevenzione dei reati sul territorio lucano. Chiara la richiesta del Segretario provinciale: fare immediata chiarezza sul futuro dell’RPC Basilicata e garantire risposte concrete «per la dignità dei poliziotti e per la tutela della legalità». Per Di Pierri, «lo smantellamento dell’RPC sarebbe un segnale di abbandono che la nostra comunità non può e non deve accettare».