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ORGANICI DIMEZZATI AL REPARTO PREVENZIONE CRIMINE, LO RUSSO (SAP REGGIO EMILIA): DA 60 A 28 AGENTI, COSÌ LA TENUTA È A RISCHIO

Il SAP di Reggio Emilia, con il Segretario provinciale Paolo Lo Russo, denuncia il perdurante disinteresse nel ripianare l’organico del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale, presidio strategico per la sicurezza del territorio. «Anche nella prossima tornata di assegnazioni non è previsto l’arrivo di nemmeno un nuovo agente», evidenzia Lo Russo, ricordando come il SAP si sia sempre opposto alla chiusura del Reparto.
«Se da un lato la chiusura è stata scongiurata, dall’altro la mancata integrazione degli organici rischia di compromettere seriamente la tenuta della struttura», sottolinea il Segretario provinciale. Oggi il Reparto può contare su sole 28 unità, contro le circa 60 di pochi anni fa, una riduzione che pesa sull’operatività quotidiana.
«Con i prossimi pensionamenti le difficoltà aumenteranno ulteriormente, rendendo impossibile far fronte alle numerose richieste operative che arrivano non solo dal Reggiano», conclude Lo Russo, ribadendo la necessità di interventi ponderati per garantire efficacia e continuità a un presidio fondamentale per la sicurezza collettiva.

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MAGRONE (SAP MILANO) AL TG1 SU SPARATORIA ROGOREDO: NON VOGLIAMO SOSTITUIRCI AI GIUDICI, MA ACCUSA OMICIDIO VOLONTARIO È ECCESSIVA

Non vogliamo sostituirci all’autorità giudiziaria però siamo un po’ perplessi su questo capo di imputazione, ci sembra un po’ eccessivo“. Lo ha detto Paolo Magrone, Segretario Provinciale aggiunto del SAP di Milano, al Tg1, commentando l’accusa di omicidio volontario per il collega che lunedì sera a Rogoredo è stato costretto ad aprire il fuoco, colpendo mortalmente un cittadino nordafricano che impugnava una pistola poi risultata essere a salve.

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POLFER A RISCHIO A FIDENZA, MARASTONI (SAP PARMA): MANCA PERSONALE

La Segreteria provinciale del SAP di Parma, guidata da Francesco Marastoni, accende i riflettori sulla grave e ormai cronica carenza di personale al Posto di Polizia Ferroviaria di Fidenza, una situazione che mette a rischio l’efficienza del servizio e la sicurezza del territorio.
«Da anni il posto Polfer registra un lento e costante decremento che ha portato il personale ai minimi storici», evidenzia Marastoni, sottolineando come «le ultime assegnazioni, sia nel ruolo agenti/assistenti che in quello ispettori, non abbiano portato alcun rinforzo, confermando un trend negativo».
Il quadro operativo è allarmante: «La situazione è diventata insostenibile: i pochi colleghi rimasti hanno un’età media superiore ai 50 anni e le inevitabili assenze generano disservizi sistemici che rischiano di compromettere anche la sicurezza degli operatori».
Il SAP è attivo a tutti i livelli per ottenere risposte concrete. «Le scelte di taglio al comparto sicurezza del passato pesano ancora oggi e rendono impossibile un equo turnover», rimarca Marastoni, ribadendo la necessità di un impegno immediato dell’Amministrazione e delle istituzioni locali e provinciali per garantire sicurezza e continuità operativa a un presidio essenziale come la Polfer di Fidenza.

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MAGRONE (SAP MILANO) INTERVISTATO DAL TGR LOMBARDIA SU SPARATORIA ROGOREDO

La solidarietà del SAP al collega che il 26 gennaio ha aperto il fuoco nel “bosco della droga” a Rogoredo, uccidendo un marocchino che aveva estratto una pistola poi risultata essere a salve, è stata espressa anche attraverso il Tgr Lombardia, su Rai 3. Ad essere intervistato è stato Paolo Magrone, Segretario Provinciale aggiunto del SAP di Milano, che ha evidenziato come l’accusa di omicidio volontario sia spropositata rispetto ai fatti accaduti.

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PAOLONI AL TG5 SU SPARATORIA ROGOREDO: ACCUSA OMICIDIO VOLONTARIO ABNORME RISPETTO A DINAMICA FATTI

In merito alla sparatoria di lunedì sera a Rogoredo, l’accusa di omicidio volontario per il collega che è stato costretto ad aprire il fuoco “ci appare abnorme rispetto alla dinamica dei fatti“. Lo ha detto il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, intervistato dal Tg5. “È dovuto intervenire – ha ribadito Paoloni – per difendere se stesso e tutti i colleghi presenti sul teatro operativo“.

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PAOLONI A TGCOM24: SERVONO MODIFICHE NORMATIVE CHE INVERTANO IL SISTEMA

Serve un cambio di passo, servono modifiche normative che invertano il sistema“, a lanciare l’appello è il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, attraverso i microfoni di TGcom24. Intervistato in diretta su quanto accaduto lunedì sera a Milano Rogoredo, Paoloni ha spiegato che “essere indagati per qualsiasi tipo di reato è una macchia indelebile e crea ripercussioni professionali non indifferenti“, pertanto, risulta più che mai urgente prevedere “nel momento in cui possano sussistere cause di giustificazione del reato, un periodo di garanzia durante il quale vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari e alla persona coinvolta siano riconosciute le garanzie date all’imputato, ossia la partecipazione ad eventuali incidenti probatori, a perizie o ad autopsie“.

L’avviso di garanzia, quindi, va notificato “solamente al termine degli accertamenti e se si rilevano responsabilità“, al contrario, se si rileva la sussistenza di cause di giustificazione del reato, si proceda immediatamente con l’archiviazione del procedimento penale.

Il Segretario Generale del SAP ha quindi ribadito che l’accusa di omicidio volontario nei confronti del collega “ci lascia veramente molto perplessi rispetto alla dinamica dei fatti“.

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PIROLA (SAP MILANO) INTERVISTATO DA AGORÀ SU SPARATORIA ROGOREDO: SIAMO VICINI AL COLLEGA

Il Segretario Provinciale del SAP di Milano, Massimiliano Pirola, si è recato con una troupe di ‘Agorà’ sul luogo dove lunedì sera un collega, durante un servizio antidroga, è stato costretto ad aprire il fuoco, colpendo mortalmente un cittadino nordafricano che impugnava una pistola poi risultata essere a salve. “Il collega si ritrova in un circuito molto pesante, è molto provato e noi gli stiamo vicino perché, giustamente, ha bisogno di tutto il supporto possibile”, ha raccontato, ricordando che “purtroppo è incappato nel peggior incubo in cui possa incappare un poliziotto, cioè trovarsi davanti a un uomo con una pistola”, che in quel momento “non puoi sapere se sia vera o finta”.

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ORE 14 (RAI 2) RIPRENDE L’INTERVENTO DEL SAP SULLA SPARATORIA A MILANO

L’intervento del Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, relativamente a quanto avvenuto ieri sera a Milano nel “bosco della droga”, è stato ripreso dalla trasmissione Ore 14 su Rai 2.

Durante la diretta, Milo Infante ha citato il comunicato stampa del SAP, ricordando le parole di Paoloni, in particolare per quanto riguarda l’urgenza di un intervento normativo in merito all’automatismo dell’atto dovuto.

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QUESTURA IN SOFFERENZA, BONGIORNO (SAP VICENZA): SERVONO ALMENO 50 AGENTI E UN NUOVO COMMISSARIATO

La situazione organici della Polizia di Stato a Vicenza è ormai critica. A denunciarlo è il Segretario provinciale del SAP Fabio Bongiorno, che rilancia l’allarme su una Questura che in tre anni ha perso circa 50 unità, senza adeguati reintegri.

Il SAP sottolinea come l’ultimo piano di potenziamento abbia assegnato numeri del tutto insufficienti rispetto ai pensionamenti, costringendo il personale a doppi turni, straordinari continui e a un accumulo preoccupante di riposi non fruiti. «È impossibile continuare a fare di più con meno: così si mette a rischio sia la sicurezza dei cittadini sia il benessere degli operatori», evidenzia Bongiorno, rimarcando una condizione non più sostenibile.

Il segretario provinciale ribadisce che Vicenza merita maggiore attenzione e rispetto, chiedendo un intervento strutturale: «servono almeno 50 agenti per ripianare le perdite e valutare seriamente l’istituzione di un commissariato nell’Alto Vicentino, a Thiene o Schio, per alleggerire il carico della Questura».

Il SAP di Vicenza conferma che la battaglia sindacale proseguirà senza arretramenti, affinché alle parole seguano finalmente scelte concrete per garantire sicurezza, dignità lavorativa e una presenza reale dello Stato sul territorio.

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