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LISTO (SAP SARDEGNA): BASTA AUTOMATISMI CONTRO I POLIZIOTTI, SERVONO TUTELE IMMEDIATE

Il Segretario Regionale del SAP Sardegna, Andrea Listo, prende posizione sulle criticità del sistema di tutela degli operatori di Polizia. Di fronte ai recenti fatti avvenuti a Milano Rogoredo, Listo denuncia un meccanismo ormai insostenibile: l’iscrizione automatica nel registro degli indagati, anche in presenza di giustificazioni evidenti, rappresenta una condanna preventiva che lascia segni profondi e duraturi sul piano professionale e personale.

«Esprimo la piena e incondizionata solidarietà al collega oggi indagato – afferma Listo – che prima di ogni accertamento definitivo si trova già a dover affrontare sospetti, pressioni mediatiche, conseguenze disciplinari e un carico psicologico enorme».

Il SAP Sardegna non accetta più che chi indossa una divisa sia trattato come colpevole fino a prova contraria. Serve un cambio di passo normativo che riconosca la presunzione di legittimità dell’azione di polizia, garantendo un periodo di tutela durante il quale l’operatore possa partecipare agli accertamenti, dalle perizie agli incidenti probatori, senza essere relegato a semplice spettatore della propria vicenda giudiziaria.

«Gli operatori della Polizia di Stato lavorano quotidianamente con organici cronicamente insufficienti, turni massacranti e risorse limitate. Non è più accettabile che, in situazioni critiche, la tutela arrivi solo dopo l’indagine, e spesso troppo tardi», sottolinea Listo, ribadendo l’urgenza di interventi legislativi immediati e concreti.

Con questa posizione, Andrea Listo conferma il suo ruolo di difensore instancabile dei diritti dei colleghi, impegnato a garantire sicurezza, dignità e tutela per chi serve lo Stato in condizioni operative sempre più difficili.

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CONGEDO E RIPOSO SOLIDALE 2025 – AGGIORNAMENTO DATI DEL DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

La Segreteria del Dipartimento – Ufficio V – Relazioni Sindacali della Polizia di Stato ha trasmesso i dati aggiornati relativi all’attuazione dell’istituto del congedo e riposo solidale di cui all’art. 22 del DPR 20 aprile 2022, n. 57, per l’anno 2025.

Secondo quanto comunicato, i dati riguardano sia le giornate complessivamente donate dai poliziotti delle varie province, sia quelle assegnate alle province di destinazione, fino alle giornate effettivamente fruite.

Dati principali:

Giornate complessivamente donate: 15.359

Giornate complessivamente assegnate: 2.019

Giornate complessivamente fruite: 3.280 (1.389 in forma diretta, 1.891 tramite sistema centralizzato)

Le province con il maggior numero di giornate donate includono Roma (2.056), Napoli (1.586) e Torino (828). Per quanto riguarda le assegnazioni, le province con più giornate ricevute sono Roma (205), Reggio di Calabria (184) e Milano (150).

L’Ufficio V ha inoltre ricordato che i dati sono forniti in ottemperanza all’art. 8 dell’Accordo per la definizione delle procedure di gestione del congedo e riposo solidale.

Nel link sottostante è possibile visionare la circolare completa.

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DAL MONITORAGGIO ALL’AZIONE, SPEDICATO–NACCARATO–SANTORO (SAP LECCE, BRINDISI E TARANTO): UNITÀ E DATI CONCRETI PER DIFENDERE SICUREZZA E PERSONALE

Dopo aver nei giorni scorsi evidenziato pubblicamente le criticità dei presidi della Polizia di Stato nelle province ionico-salentine, le Segreterie provinciali del SAP di Lecce, Brindisi e Taranto, guidate rispettivamente da Francesco Spedicato, Francesco Naccarato e Fabrizio Santoro, hanno compiuto il passo successivo incontrando direttamente autorevoli esponenti della Maggioranza parlamentare.

Una delegazione congiunta delle tre Segreterie ha incontrato il Senatore Roberto Marti, Segretario regionale della Lega Salvini Premier Puglia, ribadendo la cronica carenza di personale e la mancanza di nuove assegnazioni negli ultimi anni. Nel corso del confronto, i Segretari Spedicato, Naccarato e Santoro hanno presentato statistiche aggiornate sul calo numerico degli operatori e sulle criticità previste per il triennio a venire, aggravate dai prossimi collocamenti a riposo per limiti di età.

Il Senatore Marti, recepite le istanze della delegazione, ha assicurato il proprio impegno istituzionale, confermando che riferirà direttamente la situazione al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e tempestive per il territorio.

Le Segreterie provinciali del SAP di Lecce, Brindisi e Taranto hanno espresso soddisfazione per l’attenzione e la disponibilità ricevuta, ribadendo che continueranno a monitorare la situazione e a portare avanti le rivendicazioni in ogni sede opportuna, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei colleghi.

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LE NOVITÀ NEL CODICE DELLA STRADA, ANDREA BENSI (SAP SIENA): LA FORMAZIONE È LO STRUMENTO PRIMARIO PER GARANTIRE PROFESSIONALITÀ E TUTELE

Grande partecipazione alla giornata di formazione professionale organizzata dal SAP di Siena presso la Caserma Piave, dedicata alle novità introdotte nel Codice della Strada in ambito penale. L’incontro si è aperto con il saluto istituzionale del Questore Ugo Angeloni, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa formativa.

L’evento, fortemente voluto dalla Segreteria provinciale del SAP di Siena, guidata da Andrea Bensi, è stato curato da Mirko Visani, ufficiale di polizia giudiziaria e ha visto la partecipazione di operatori appartenenti a diverse Forze di Polizia provenienti da numerose province italiane.

La formazione ha approfondito il fatto-reato, l’attività di informativa, gli accertamenti qualitativi e le fonti di prova, offrendo strumenti operativi aggiornati e concreti. «La Segreteria provinciale del SAP ha sempre creduto nell’importanza della formazione del personale, promuovendo nel tempo eventi qualificati su temi centrali per la nostra professione», ha evidenziato Andrea Bensi, ribadendo l’impegno costante del SAP senese nella crescita professionale degli operatori di Polizia.

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CRIMINOSA PIGMENTA, ELENA PAGANI (SAP): L’ARTE CHE INDAGA LA CRIMINALITÀ DIVENTA STRUMENTO DI GIUSTIZIA

Il prossimo 6 marzo sarà disponibile al pubblico il saggio artistico criminologico “CRIMINOSA PIGMENTA – Bottega d’Arte Forense”, stampato da OLIGO Editore. L’opera vanta patrocini di altissimo livello: Sindacato Autonomo di Polizia, Segreteria Generale – Roma; Accademia di Belle Arti di Brera – Milano; Accademia di Belle Arti Cà Foscari – Venezia.

Ne è autrice il Maestro d’Arte Elena Pagani, Disegnatore Accademico Forense e Dirigente del Sindacato Autonomo di Polizia, riconosciuta a livello nazionale per il suo contributo nella risoluzione di casi di cronaca nera. La sua peculiarità professionale consiste nel coniugare l’arte iperrealistica con la criminalistica investigativa. Ogni indagine diventa una tela su cui riprodurre volti e storie di vittime e carnefici, con tecniche pittoriche che rivelano dettagli sfuggenti anche alle tecnologie più sofisticate.

Le opere, tra luci, penombre e oscurità, rappresentano l’ultima speranza di giustizia laddove la verità rischia di perdersi e le menzogne sopravvivono troppo a lungo. Questo processo unico prende forma nella Bottega d’Arte Forense, un contesto esclusivo in cui l’arte non è destinata alle gallerie o ai collezionisti, ma serve come strumento insostituibile di accertamento investigativo, creando manufatti e analizzando elaborati grafici essenziali per le indagini su sospettati, criminali, latitanti e vittime.

Il valore delle opere di Criminosa Pigmenta risiede nella loro funzione salvaguardante della vita umana, nella loro realizzazione a regola d’arte e nell’impossibilità di possederle materialmente, un approccio che ha già suscitato attenzione mediatica internazionale. La Bottega d’Arte Forense rappresenta un’avanguardia artistica unica al mondo: Criminosa Pigmenta è in Italia ed è irripetibile.

Da questa settimana saranno pubblicati in anteprima alcuni stralci dei casi raccontati nel libro, per offrire uno sguardo sul metodo innovativo che unisce arte e investigazione.

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PROMOZIONE COLURCI E TUTELA DEI POLIZIOTTI, NANNINI (SAP UMBRIA): SERVE RISPETTO PER CHI DECIDE IN UNA FRAZIONE DI SECONDO

Il Segretario regionale del SAP Umbria Claudio Nannini accoglie con favore la promozione del Vice Questore Marco Colurci alla qualifica di Primo Dirigente della Polizia di Stato, rivolgendo un sentito benvenuto e i migliori auguri di buon lavoro. «Un riconoscimento meritato, sottolinea Nannini, che premia competenza, senso delle istituzioni e dedizione costante al servizio, qualità che Colurci ha sempre dimostrato nelle delicate funzioni ricoperte».
Nel contempo, il SAP Umbria torna sulla vicenda della sparatoria di Milano, ribadendo una posizione chiara a tutela dei colleghi. «Non vogliamo sostituirci ai giudici, afferma Nannini, ma è doveroso ricordare che le decisioni operative vengono assunte in pochi istanti, in contesti di massimo pericolo, guidate anche dall’istinto di sopravvivenza».
Secondo il Segretario regionale, puntare un’arma, anche se poi risultata a salve, genera una percezione reale di minaccia. «A posteriori si parla di pistola a salve, ma con caratteristiche visive e acustiche identiche a un’arma vera», evidenzia. Da qui la critica all’impostazione accusatoria: «L’ipotesi di omicidio volontario appare eccessiva e moralmente scoraggiante per chi ogni giorno indossa una divisa».
Il SAP Umbria ribadisce la necessità di rispetto, equilibrio e tutele concrete per chi garantisce la sicurezza dei cittadini.

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PAOLONI INTERVISTATO DA RADIO ROMA SOUND

Il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, è stato intervistato da Radio Roma Sound. Nel corso della diretta, Paoloni è intervenuto in materia di legittima difesa e infrazioni negli appartamenti.

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PAOLONI A CUSANO TV: PER EVITARE L’AUTOMATISMO DELL’ATTO DOVUTO SERVE UN PERIODO DI VERIFICA DI GARANZIA

È giusto che vengano fatti gli accertamenti, è giusto che vengano svolte le verifiche, ma ci sembra veramente abnorme l’accusa di omicidio volontario. Nessuno di noi esce per uccidere qualcuno volontariamente, sia ben chiaro“. Risponde così il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, ai microfoni di ‘Calibro 9’, su Cusano Tv, relativamente all’accusa di omicidio volontario nei confronti del collega che lunedì sera a Rogoredo ha dovuto aprire il fuoco contro un cittadino marocchino in possesso di una pistola poi risultata essere a salve.

Parlare di scudo penale probabilmente è eccessivo – ha proseguito Paoloni – ma servono certamente delle norme che evitino l’automatismo dell’atto dovuto nel caso dell’uso della forza o delle armi durante un servizio di polizia“.

Che si preveda un periodo di verifica di garanzia” e al termine di tale verifica “se vengono riconosciute cause di giustificazione del reato, quali la legittima difesa o l’uso legittimo delle armi, si proceda immediatamente all’archiviazione nei riguardi dell’operatore. Se, invece, venissero rilevate delle responsabilità è giusto che venga indagato e la giustizia faccia regolarmente il suo corso. L’attuale sistema – ha aggiunto – mette gli operatori in una posizione di soggezione e timore veramente importante“.

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POLIZIA TRATTATA DA COLPEVOLE PRIMA DEI FATTI, TAMARO (SAP FVG): SERVE SUBITO UNA TUTELA NORMATIVA PER CHI AGISCE IN SERVIZIO

Il Segretario regionale del Friuli Venezia Giulia Lorenzo Tamaro, a seguito dell’episodio avvenuto a Milano, interviene con  l’attenzione su un meccanismo ormai insostenibile. «Così la polizia viene trattata da colpevole», denuncia Tamaro, riferendosi alla prassi dell’atto dovuto che porta all’iscrizione automatica nel registro degli indagati degli operatori coinvolti nell’uso legittimo delle armi.
Secondo il SAP, l’attuale sistema rischia di criminalizzare chi agisce nell’adempimento del dovere, spesso in condizioni di necessità o legittima difesa. Da qui la proposta di una fase di garanzia preliminare, utile a svolgere tutti gli accertamenti senza marchiare subito l’operatore come indagato. «Solo dopo verifiche complete e oggettive si potrà valutare se archiviare o procedere», sottolinea Tamaro.
Il Segretario regionale avverte inoltre che episodi simili possono verificarsi ovunque, anche in Friuli Venezia Giulia: Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone non sono più immuni da fenomeni di criminalità violenta. «Difendere chi difende i cittadini non è ideologia, ma rispetto dello Stato di diritto», conclude il SAP, ribadendo piena vicinanza ai colleghi impegnati ogni giorno sul territorio.

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PIANO POTENZIAMENTI E ORGANICI INSUFFICIENTI, DI MARCO (SAP TERAMO): SERVONO ASSEGNAZIONI ADEGUATE PER GARANTIRE SICUREZZA E TUTELA DEI COLLEGHI

La Segreteria provinciale del SAP di Teramo, guidata da Gianluca Di Marco, ha promosso e ottenuto un incontro istituzionale con il Consigliere Regionale dell’Abruzzo Paolo Gatti, per affrontare il tema delle gravi carenze di organico che interessano i presìdi della Polizia di Stato sul territorio.
Nel corso del confronto, Di Marco ha illustrato le criticità legate al piano potenziamenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, diramato il 12 gennaio, che prevede per la provincia di Teramo un numero di assegnazioni giudicato insufficiente. «Il personale è costretto ogni giorno a supplire a vuoti strutturali che incidono sulla vita professionale e personale degli operatori e, di riflesso, sulla sicurezza dei cittadini», ha evidenziato il Segretario provinciale.
Il consigliere Gatti ha manifestato piena disponibilità ad accogliere le istanze del SAP, impegnandosi a rappresentarle nelle sedi competenti, anche a livello nazionale. L’obiettivo condiviso resta quello indicato dal SAP: «rafforzare concretamente gli organici per garantire standard di sicurezza adeguati alla provincia di Teramo».

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