“Un’aggressione vergognosa, non ci sono parole per descriverla, sono scene che non si possono più vedere”, i poliziotti non devono essere “bersagli o carne da macello” e “queste non sono condizioni di sicurezza”. Lo ha detto il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, intervistato da TGcom24, dopo gli scontri violenti registrati a Torino per la manifestazione a sostegno di Askatasuna, durante la quale un poliziotto è stato accerchiato e picchiato da diversi antagonisti.
“Non si poteva consentire che questo accadesse. Sono giunti da Grecia e Spagna con intenti specifici”, ha aggiunto Paoloni ribadendo che “prendere le botte non è encomiabile” e “quando i disordini sono imprevedibili bisogna bloccarli”. In questo caso, ha spiegato Paoloni, non si tratta di diritto a manifestare perché non avviene, come previsto dalla Costituzione, liberamente e senza armi, “la violenza non è pensiero e la violenza va condannata sempre. Questi – ha concluso – sono veramente professionisti del disordine e non è accettabile”.



