Il Segretario Regionale del SAP Sardegna, Andrea Listo, prende posizione sulle criticità del sistema di tutela degli operatori di Polizia. Di fronte ai recenti fatti avvenuti a Milano Rogoredo, Listo denuncia un meccanismo ormai insostenibile: l’iscrizione automatica nel registro degli indagati, anche in presenza di giustificazioni evidenti, rappresenta una condanna preventiva che lascia segni profondi e duraturi sul piano professionale e personale.
«Esprimo la piena e incondizionata solidarietà al collega oggi indagato – afferma Listo – che prima di ogni accertamento definitivo si trova già a dover affrontare sospetti, pressioni mediatiche, conseguenze disciplinari e un carico psicologico enorme».
Il SAP Sardegna non accetta più che chi indossa una divisa sia trattato come colpevole fino a prova contraria. Serve un cambio di passo normativo che riconosca la presunzione di legittimità dell’azione di polizia, garantendo un periodo di tutela durante il quale l’operatore possa partecipare agli accertamenti, dalle perizie agli incidenti probatori, senza essere relegato a semplice spettatore della propria vicenda giudiziaria.
«Gli operatori della Polizia di Stato lavorano quotidianamente con organici cronicamente insufficienti, turni massacranti e risorse limitate. Non è più accettabile che, in situazioni critiche, la tutela arrivi solo dopo l’indagine, e spesso troppo tardi», sottolinea Listo, ribadendo l’urgenza di interventi legislativi immediati e concreti.
Con questa posizione, Andrea Listo conferma il suo ruolo di difensore instancabile dei diritti dei colleghi, impegnato a garantire sicurezza, dignità e tutela per chi serve lo Stato in condizioni operative sempre più difficili.


