Ancora una volta nell’esercizio delle nostre funzioni e obbligati all’uso delle armi è scattato in automatico il cosiddetto atto dovuto e il collega che a Milano ha dovuto esplodere un colpo d’arma da fuoco durante un servizio antidroga, colpendo mortalmente un cittadino nordafricano che impugnava una pistola poi risultata essere a salve, è stato indagato”. Lo afferma il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’indomani di quanto avvenuto nel “bosco della droga” di Milano Rogoredo. “Si tratta di un atto di garanzia per consentire al collega di partecipare a tutti gli accertamenti urgenti, ma questo, come più volte abbiamo ribadito, comporta ripercussioni negative sul percorso professionale e di carriera dell’operatore di polizia”.
“Serve con urgenza un intervento normativo – precisa Paoloni – che preveda un periodo in cui possano essere effettuati tutti gli accertamenti di garanzia ma senza che i poliziotti vengano indagati se possono sussistere cause di giustificazione del reato, quali la legittima difesa, l’adempimento del dovere, l’uso legittimo delle armi o lo stato di necessità. Solo dopo il periodo di garanzia si proceda con l’archiviazione o il formale avviso di garanzia nel caso sussistano eventuali responsabilità. Ci troviamo nuovamente di fronte a un operatore di polizia indagato mentre svolge il proprio servizio in favore della collettività. Servono garanzie per tutti i colleghi, poiché un eventuale tentennamento in operazioni di polizia per il timore di essere sottoposti a procedimenti penali potrebbe avere conseguenze gravi o persino fatali. Chiunque volesse fare qualsiasi correlazione con i fatti accaduti in questi giorni negli Stati Uniti per mano degli agenti dell’Ice sarebbe assolutamente strumentale, ipocrita e lederebbe la dignità di tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine. Auspichiamo che possa essere fatta chiarezza sulla dinamica dell’evento il prima possibile e – conclude – manifestiamo la nostra solidarietà al collega, che comunque sta vivendo un momento molto difficile nel suo percorso professionale”.


