REPARTI PREVENZIONE CRIMINE - INCONTRO CON IL CAPO DELLA POLIZIA

REPARTI PREVENZIONE CRIMINE – INCONTRO CON IL CAPO DELLA POLIZIA

Nel pomeriggio di ieri si è svolto, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, un primo incontro, presieduto dal Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, relativo alla riorganizzazione dei Reparti...

Nel pomeriggio di ieri si è svolto, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, un primo incontro, presieduto dal Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, relativo alla riorganizzazione dei Reparti Prevenzione Crimine.

L’Amministrazione sta valutando, nel contesto della predisposizione dell’Atto ordinativo unico, un nuovo assetto di impiego delle pattuglie dell’RPC. La finalità principale pare sia quella di impiegare i predetti reparti unicamente per le attività di polizia nelle sole località ove non sono presenti presidi di polizia e per le grandi operazioni di polizia giudiziaria. Mentre, nelle località dove sono già presenti uffici di polizia verrà rinforzato il personale in modo che i servizi possano essere garantiti autonomamente.

La previsione è quella di rivedere la dislocazione sul territorio nazionale dei Reparti, mantenendone uno solo per regione. Pertanto, potrebbe restare in Calabria l’ufficio di Vibo Valentia, in Puglia l’ufficio di Bari e in Emilia Romagna quello di Bologna. Inoltre, è prevista la chiusura degli uffici di Potenza e di Perugia e l’apertura, invece, di un Reparto a Gorizia. Nelle località dove si ipotizza la chiusura dei Reparti verrebbe creato un apposito ufficio, denominato “Alto impatto”, da incardinare nell’UPGSP o nella Divisione Anticrimine delle questure con il compito di organizzare i servizi nella relativa provincia.

Rispetto all’attuale organico dei Reparti Prevenzione Crimine si prevede una riduzione di circa il 25% del personale, garantendo comunque una consistenza minima per reparto di almeno 50/60 unità.

A questo punto, abbiamo rappresentato al Capo della Polizia che un progetto di questa portata, a nostro avviso, evidenzia innumerevoli criticità sia sotto l’aspetto dei servizi di sicurezza sia sotto quello della gestione del personale in forza ai Reparti Prevenzione Crimine.

L’attuale organizzazione dei Reparti è “figlia”, infatti, di un percorso che spesso abbiamo anche criticato, ma che per essere modificato necessita di importanti approfondimenti con possibilità di soluzioni innumerevoli.

Il Capo della Polizia si è riservato di effettuare ulteriori approfondimenti e analisi di dati anche attraverso diverse proiezioni i cui esiti saranno portati in un successivo incontro che dovrebbe svolgersi nelle prossime settimane.

Abbiamo evidenziato la nostra contrarietà alla chiusura di Uffici di Polizia, sottolineando che è fondamentale non avvenga nessun arretramento dal territorio poiché ciò significherebbe lasciare spazi alle mafie e alla criminalità, anzi ogni eventuale intervento deve essere finalizzato al contrasto alla malvivenza attraverso un vero e proprio rilancio del controllo del territorio.

IL COMUNICATO

 

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