La Segreteria informa gli iscritti che il SAP, unitamente ad altre Organizzazioni Sindacali ha trasmesso un comunicato congiunto al Capo della Segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza, Prefetto Diego Parente, per denunciare la distanza sempre più evidente tra le rassicurazioni verbali fornite nei tavoli di confronto e la realtà operativa che i colleghi stanno vivendo sul territorio in relazione alle aggregazioni per Milano–Cortina.
Nel corso della recente riunione sindacale era stata rappresentata con chiarezza la necessità di suddividere il periodo di aggregazione in due distinti blocchi temporali, così da ridurre l’impatto organizzativo, familiare e psicofisico sul personale. Su questo punto erano state fornite rassicurazioni tali da indurre le sigle sindacali a informare correttamente i colleghi, confidando in una concreta applicazione.
A distanza di pochi giorni, però, dalle Questure e dai Reparti di tutta Italia arriva un quadro opposto: la possibilità di suddivisione non viene applicata e i dirigenti territoriali dichiarano di attenersi esclusivamente alle circolari ministeriali, in assenza di disposizioni formali dell’Amministrazione centrale. Un passaggio che svuota di fatto gli impegni assunti al tavolo e lascia il personale esposto a lunghi periodi di impiego continuativo.
Le Organizzazioni Sindacali esprimono forte irritazione per una gestione definita approssimativa e poco rispettosa, ribadendo che non è più accettabile affrontare temi così delicati senza atti scritti, direttive chiare e responsabilità assunte fino in fondo. Se la suddivisione delle aggregazioni è ritenuta praticabile, deve essere formalizzata immediatamente; in caso contrario, va detto con chiarezza.
Il SAP continuerà a vigilare e a denunciare questa situazione a tutela dei colleghi, perché non bastano più le parole: servono decisioni concrete, rispetto e attenzione per chi, ancora una volta, garantisce il servizio con sacrificio e senso del dovere.


