Il dibattito sull’accoglienza dei migranti a Trieste torna al centro dell’attenzione dopo il grave episodio che ha coinvolto un richiedente asilo nepalese trovato in condizioni critiche.
In questo contesto interviene il SAP del Friuli Venezia Giulia, guidato dal Segretario regionale Lorenzo Tamaro, respingendo le accuse rivolte alla Questura di Trieste e agli operatori dell’Ufficio Immigrazione.
Il sindacato definisce le critiche provenienti dal mondo dell’accoglienza come strumentali e ingiustificate, richiamando una realtà fatta di grave carenza di organico e di un sistema dell’accoglienza che mostra evidenti limiti strutturali.
Il SAP ribadisce che la gestione del fenomeno migratorio non può ricadere esclusivamente sulla Polizia di Stato, ma richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga enti locali, sanità e protezione civile, evidenziando l’assenza di adeguati piani di accoglienza ed emergenza, anche in presenza di condizioni climatiche avverse.
Al centro dell’intervento del SAP FVG resta la difesa della professionalità e della reputazione dei colleghi, che continuano a operare in condizioni difficili, ma garantendo comunque risultati concreti.
La richiesta del SAP è chiara: investimenti concreti, nuove assunzioni e risorse adeguate per rispondere alle esigenze di sicurezza e tutela dell’intera comunità.
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