La Segreteria Provinciale del SAP di Teramo torna a denunciare le gravi carenze di organico che colpiscono la Polizia di Stato sul territorio, alla luce del piano di potenziamento ministeriale del 12 gennaio 2026. Un piano che, secondo il Segretario provinciale Gianluca Di Marco, rappresenta «l’ennesima dimostrazione di disinteresse verso la provincia di Teramo».
Le assegnazioni previste (prevalentemente ispettori e pochissimi agenti) non compensano anni di mancato turn-over per pensionamenti e trasferimenti, aggravando carichi di lavoro ormai insostenibili e mettendo a rischio la piena operatività degli uffici. «Si pretende di garantire sicurezza con numeri appena sufficienti alla sopravvivenza delle attività minime», sottolinea Di Marco, evidenziando come la prevenzione non possa essere gestita «con la calcolatrice in mano e lontano dal territorio».
Il SAP denuncia anche le pesanti ricadute sulla qualità della vita dei poliziotti, costretti a turni estenuanti, rinunce ai riposi e alle festività, con effetti evidenti su salute e vita familiare. La linea del sindacato è netta: «In assenza di organici adeguati, i servizi non potranno essere garantiti. Ogni disservizio sarà responsabilità esclusiva del Dipartimento».
Il Segretario provinciale del SAP di Teramo lancia infine un appello alle istituzioni locali, ai sindaci e ai cittadini affinché sostengano una battaglia di civiltà per la sicurezza del territorio. «Nessuno potrà dire di non essere stato avvertito».


