L’operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Trieste conferma, ancora una volta, l’altissimo livello di professionalità degli investigatori, capaci di portare a termine attività complesse e di forte impatto per la sicurezza del territorio. Un risultato che il SAP rivendica e valorizza attraverso la presa di posizione del Segretario provinciale Simon Carfi, da sempre in prima linea nella tutela dei colleghi.
«Esprimo il pieno apprezzamento del SAP per l’operazione condotta dalla Squadra Mobile», sottolinea Carfi, evidenziando come l’attività investigativa abbia messo in luce competenze, preparazione e dedizione quotidiana degli operatori. Ma al successo operativo si accompagna una criticità non più rinviabile: «questa operazione evidenzia la necessità di disporre di investigatori in numero adeguato, potenziando un apparato che soffre di una carenza cronica di personale».
Il Segretario provinciale richiama anche il tema delle condizioni di lavoro, segnate da una reperibilità continua che incide pesantemente sulla vita privata: «una reperibilità che viene riconosciuta economicamente con meno di un euro l’ora, del tutto sproporzionata rispetto alle responsabilità e ai rischi».
Da qui l’appello al Dipartimento affinché «all’apprezzamento per i risultati operativi segua finalmente un adeguato riconoscimento economico» per chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei cittadini.


