Il Segretario regionale del Friuli Venezia Giulia Lorenzo Tamaro, a seguito dell’episodio avvenuto a Milano, interviene con l’attenzione su un meccanismo ormai insostenibile. «Così la polizia viene trattata da colpevole», denuncia Tamaro, riferendosi alla prassi dell’atto dovuto che porta all’iscrizione automatica nel registro degli indagati degli operatori coinvolti nell’uso legittimo delle armi.
Secondo il SAP, l’attuale sistema rischia di criminalizzare chi agisce nell’adempimento del dovere, spesso in condizioni di necessità o legittima difesa. Da qui la proposta di una fase di garanzia preliminare, utile a svolgere tutti gli accertamenti senza marchiare subito l’operatore come indagato. «Solo dopo verifiche complete e oggettive si potrà valutare se archiviare o procedere», sottolinea Tamaro.
Il Segretario regionale avverte inoltre che episodi simili possono verificarsi ovunque, anche in Friuli Venezia Giulia: Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone non sono più immuni da fenomeni di criminalità violenta. «Difendere chi difende i cittadini non è ideologia, ma rispetto dello Stato di diritto», conclude il SAP, ribadendo piena vicinanza ai colleghi impegnati ogni giorno sul territorio.
POLIZIA TRATTATA DA COLPEVOLE PRIMA DEI FATTI, TAMARO (SAP FVG): SERVE SUBITO UNA TUTELA NORMATIVA PER CHI AGISCE IN SERVIZIO


