Alla vigilia del nuovo anno, il Segretario regionale del SAP Friuli Venezia Giulia, Lorenzo Tamaro, traccia un bilancio del 2025 sul fronte sicurezza, segnato da una domanda crescente a fronte di risorse inadeguate. «La richiesta dei cittadini aumenta, ma il sistema fatica a reggere», avverte, indicando uno squilibrio strutturale ormai evidente.
Nel corso dell’anno l’attività della Polizia di Stato si è intensificata su più piani: contrasto alla rotta balcanica, criminalità diffusa, furti e gestione dell’ordine pubblico.
Il nodo centrale resta quello degli organici, in sofferenza in tutti i settori. «La situazione è peggiorata», afferma il segretario regionale, ricordando come il SAP avesse lanciato l’allarme da anni. «Con meno personale affrontare risse, accoltellamenti o gravi episodi di violenza diventa estremamente complesso».
Attenzione anche alla frontiera orientale: la cooperazione internazionale ha ridotto i flussi, ma per Tamaro la prevenzione resta decisiva. «I controlli non sono una spesa, ma un investimento», ribadisce, chiedendo strutture stabili e adeguate.
Sul fronte della sicurezza urbana, il quadro resta critico in diverse città della regione. «Una sola volante non può reggere scenari sempre più complessi», osserva, condannando ogni aggressione alle forze dell’ordine: «Colpire un poliziotto non è protesta, è violenza».
Guardando al 2026, la priorità è chiara: nuove assunzioni. «Servono forze fresche, non soluzioni tampone». Il SAP continuerà a garantire ascolto e tutela su tutto il territorio regionale. «I problemi cambiano poco da provincia a provincia», conclude Tamaro, ribadendo l’impegno del sindacato a difesa della sicurezza e della dignità professionale degli operatori.

