L’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio ha riacceso con forza il tema della sicurezza nelle stazioni ferroviarie. In prima linea la Segreteria provinciale del SAP di Bologna, con il Segretario Tonino Guglielmi che chiede interventi strutturali e non emergenziali.
«Le stazioni devono essere considerate aree sensibili, come gli aeroporti», ribadisce Guglielmi, rilanciando una storica proposta del SAP: tornelli di accesso e controllo degli ingressi riservato a viaggiatori e personale autorizzato. Una linea chiara, portata avanti da anni dal sindacato, insieme alla richiesta di presidi fissi e adeguati.
Il SAP rivendica anche il ruolo pionieristico sulle bodycam, sostenute a Bologna già dal 2013 come strumento di tutela e prevenzione. «La prevenzione non limita la libertà, la garantisce», sottolinea il Segretario provinciale.
Accanto al cordoglio per la vittima e alla vicinanza alla famiglia, il SAP di Bologna chiede risposte immediate: «non bastano servizi temporanei o passerelle istituzionali: servono uomini, mezzi e controlli stabili per garantire sicurezza a lavoratori e cittadini».
↓ GUARDA IL SERVIZIO SOTTO ↓

