Il dibattito sull’accoglienza dei migranti a Trieste torna al centro dell’attenzione dopo il grave episodio che ha coinvolto un richiedente asilo nepalese trovato in condizioni critiche. In questo contesto interviene il SAP del Friuli Venezia Giulia, guidato dal Segretario regionale Lorenzo Tamaro, respingendo le accuse rivolte alla Questura di Trieste e agli operatori dell’Ufficio Immigrazione.
Il sindacato definisce le critiche provenienti dal mondo dell’accoglienza come strumentali e ingiustificate, richiamando una realtà fatta di grave carenza di organico e di un sistema dell’accoglienza che mostra evidenti limiti strutturali.
Il SAP ribadisce che la gestione del fenomeno migratorio non può ricadere esclusivamente sulla Polizia di Stato, ma richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga enti locali, sanità e protezione civile, evidenziando l’assenza di adeguati piani di accoglienza ed emergenza, anche in presenza di condizioni climatiche avverse.
Al centro dell’intervento del SAP FVG resta la difesa della professionalità e della reputazione dei colleghi, che continuano a operare in condizioni difficili, ma garantendo comunque risultati concreti.
La richiesta del SAP è chiara: investimenti concreti, nuove assunzioni e risorse adeguate per rispondere alle esigenze di sicurezza e tutela dell’intera comunità.
A pochi giorni dall’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, la violenza torna a colpire la Stazione di Bologna con l’aggressione a due poliziotti della Polfer durante un controllo. Un episodio che conferma quanto già denunciato dal SAP di Bologna sulla necessità di interventi strutturali immediati.
Il Segretario provinciale Tonino Guglielmi ribadisce che «le stazioni devono essere considerate aree sensibili, come gli aeroporti», rilanciando la richiesta di varchi controllati e tornelli per limitare l’accesso ai soli viaggiatori e al personale autorizzato. Una linea portata avanti da anni dal sindacato come strumento concreto di prevenzione.
Per il SAP non sono più sufficienti misure tampone: «non bastano servizi temporanei o passerelle istituzionali: servono uomini, mezzi e controlli stabili per garantire sicurezza a lavoratori e cittadini». Le ultime aggressioni dimostrano che senza scelte strutturali la sicurezza resta un’emergenza permanente.
Il SAP di Verona torna a denunciare la cronica carenza di personale nella Polizia di Stato. La Segretaria provinciale Mirka Mantoan ribadisce come, nonostante i rinforzi legati alle Olimpiadi, la situazione strutturale resti critica. «Se i grandi eventi saranno “coperti”, rimangono inalterate tutte le altre esigenze di impiego», con un conseguente aumento dei carichi di lavoro per i colleghi.
Mantoan evidenzia che «ad oggi siamo ancora in attesa di conoscere il piano potenziamento» e che anche quest’anno si registra «una ulteriore riduzione del numero dei poliziotti in servizio legato al turnover». I dati confermano il problema: in dieci anni a Verona il personale è diminuito del 10% in Questura, del 30% nella Polizia Stradale e del 22% nella Polizia Ferroviaria.
Il SAP chiede quindi un intervento immediato, perché «l’implementazione del personale si rende necessaria e doverosa per continuare ad assicurare al meglio tutte le attività e le esigenze richieste dall’intera provincia veronese».
La Segreteria provinciale del SAP di Enna ha rinnovato i propri organismi eleggendo Giovanni Sciotto nuovo Segretario provinciale. Sciotto subentra a Sebastiano Miceli, che lascia l’incarico dopo un percorso sindacale improntato all’impegno, alla dedizione e alla costante tutela dei colleghi.
Al nuovo Segretario provinciale vanno gli auguri di buon lavoro, con la certezza che saprà rappresentare con determinazione e spirito di servizio le istanze dei colleghi del territorio ennese.
Un sentito ringraziamento a Sebastiano Miceli per il lavoro svolto in questi anni, per la passione e la disponibilità dimostrate alla guida della Segreteria provinciale, sempre al fianco dei colleghi.
Nel pomeriggio del 6 gennaio, lungo l’A2 tra Lamezia Terme e Pizzo, un’auto contromano ha messo a grave rischio la sicurezza stradale. Grazie all’intervento dei colleghi della Polizia Stradale, la situazione è stata risolta senza conseguenze.
Il Segretario provinciale del SAP di Catanzaro, Sergio Riga, sottolinea che «l’esperienza dei colleghi del Centro operativo Polizia Stradale di Lamezia Terme e la prontezza delle pattuglie hanno fatto sì che si evitasse una strage», dopo le numerose segnalazioni pervenute al COPS.
Riga evidenzia come «intervenire su un’auto contromano significa esporsi direttamente al rischio di collisioni frontali», ricordando l’azione delle pattuglie che, «attraverso il sistema safety car», hanno rallentato e bloccato il traffico fino a consentire l’intercettazione del veicolo.
Un episodio che, conclude il Segretario provinciale del SAP di Catanzaro, «riporta con forza l’attenzione sui pericoli quotidiani affrontati dagli agenti della Polizia Stradale» e rafforza l’appello del SAP affinché «venga garantito un adeguato potenziamento degli organici e dei mezzi».
Un’iniziativa di alto valore umano e sociale quella promossa dal Sap, che ha visto in prima linea il Segretario regionale del SAP Umbria Claudio Nannini e il Segretario provinciale del SAP di Terni Gianluca Botondi, protagonisti nella donazione di giocattoli e materiali al reparto di Pediatria dell’ospedale di Terni.
La Segreteria regionale e la Segreteria provinciale del SAP hanno voluto testimoniare con una presenza concreta la vicinanza della Polizia di Stato ai bambini ricoverati e alle loro famiglie, donando un momento di sorrisi e speranza. Accolti dalla Direttrice del reparto di Pediatria e Neonatologia Federica Celi, Nannini e Botondi hanno ribadito il valore del motto “Esserci sempre”, con particolare attenzione alle categorie più fragili.
La Befana del SAP ha distribuito i doni ai piccoli degenti e consegnato una stampante al personale infermieristico, segno tangibile di un sostegno che va oltre il gesto simbolico. Nel corso dell’iniziativa, i due Segretari hanno espresso piena vicinanza a medici e infermieri, sottolineando l’importanza di tutelare chi ogni giorno si prende cura della salute dei cittadini, spesso affrontando situazioni difficili e rischiose.
Un’azione corale resa possibile anche grazie al contributo di realtà del territorio, che insieme al SAP hanno dimostrato come solidarietà, istituzioni e comunità possano camminare unite.
L’organico della Questura di Vicenza resta ridotto: l’arrivo dei nuovi agenti e ispettori è rinviato al 1° marzo 2026 perché il personale in uscita dai corsi sarà impiegato per la sicurezza delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Una decisione comunicata dall’Amministrazione alle organizzazioni sindacali, che prolunga di altri mesi una situazione già critica.
Il Segretario provinciale del SAP di Vicenza, Fabio Bongiorno, richiama l’attenzione sulle esigenze del territorio: «ancora non è uscito il piano potenziamenti, speriamo che ci sia un numero cospicuo di agenti perché Vicenza ha tante esigenze: Tav, Fiera dell’Oro, zona rossa e due squadre in Serie C».
La Segreteria provinciale del SAP segue la vicenda ai tavoli nazionali, ribadendo la necessità di rinforzi adeguati per garantire sicurezza e sostenibilità dei servizi sul territorio vicentino.
La Segreteria Generale del SAP ha inviato al Ministero dell’Interno osservazioni sui criteri di massima per gli scrutini 2025-2027 dei Funzionari della Polizia di Stato, evidenziando la rilevanza della materia per le prospettive professionali, l’organizzazione degli uffici e gli equilibri personali dei colleghi.
Il SAP ha chiesto un confronto sindacale più strutturato e ha segnalato criticità sui criteri di valutazione, in particolare sul peso del giudizio discrezionale, sulla necessità di parametri chiari e predeterminati e sulla valorizzazione delle responsabilità effettivamente assunte, comprese le funzioni dell’Autorità locale di Pubblica Sicurezza.
Sono state inoltre evidenziate problematiche legate alla mobilità territoriale e alla sede di servizio, che non devono penalizzare chi ha esigenze familiari o specifiche professionalità, oltre alle difficoltà dei Funzionari Tecnici, Medici e Veterinari nel raggiungimento dei punteggi minimi.
Il SAP ha infine ribadito la necessità di una revisione condivisa dei criteri per garantire equità, trasparenza e reale valorizzazione del merito.
L’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio ha riacceso con forza il tema della sicurezza nelle stazioni ferroviarie. In prima linea la Segreteria provinciale del SAP di Bologna, con il Segretario Tonino Guglielmi che chiede interventi strutturali e non emergenziali.
«Le stazioni devono essere considerate aree sensibili, come gli aeroporti», ribadisce Guglielmi, rilanciando una storica proposta del SAP: tornelli di accesso e controllo degli ingressi riservato a viaggiatori e personale autorizzato. Una linea chiara, portata avanti da anni dal sindacato, insieme alla richiesta di presidi fissi e adeguati.
Il SAP rivendica anche il ruolo pionieristico sulle bodycam, sostenute a Bologna già dal 2013 come strumento di tutela e prevenzione. «La prevenzione non limita la libertà, la garantisce», sottolinea il Segretario provinciale.
Accanto al cordoglio per la vittima e alla vicinanza alla famiglia, il SAP di Bologna chiede risposte immediate: «non bastano servizi temporanei o passerelle istituzionali: servono uomini, mezzi e controlli stabili per garantire sicurezza a lavoratori e cittadini».
Il tempestivo intervento delle Volanti ha evitato una tragedia a Baggio, dove un cittadino egiziano ha tentato di accoltellare un poliziotto intervenuto per soccorrere una famiglia minacciata nella propria abitazione. L’agente si è salvato grazie al giubbotto e alla prontezza dei colleghi, mentre l’aggressore è stato neutralizzato e arrestato per tentato omicidio.
La Segreteria Provinciale del SAP di Milano, con il Segretario Massimiliano Pirola, esalta la professionalità e il coraggio dei poliziotti, costretti a operare quotidianamente in una città sempre più complessa e pericolosa. Per Pirola è indispensabile un cambio di passo immediato: «Occorre intervenire sulle regole di permanenza e garantire massime tutele a chi indossa la divisa».
Ancora una volta la Polizia di Stato ha dimostrato efficienza e sangue freddo, rappresentando l’unico argine concreto a violenza e degrado.