Il Segretario nazionale del Sap, Mirco Pesavento, durante la manifestazione avvenuta a Vicenza sulla necessità di maggiore sicurezza, da parte dei cittadini, ha evidenziato la necessità di ripianare le mancanze di organico della città di Vicenza, ponendo come obiettivo quello di riuscire ad ottenere almeno 50 unità nei prossimi due anni. Il video integrale qui di seguito
Si è aperto il tavolo per il rinnovo del contratto di lavoro per il personale del Comparto sicurezza alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Sottosegretario di Stato per la Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e della Sottosegretaria di Stato per l’Economia e le Finanze Lucia Albano. A differenza di quanto accaduto negli ultimi anni, il via ufficiale degli incontri per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro questa volta è avvenuto prima della scadenza della vigenza.
“È stato previsto – ha spiegato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, che ha partecipato alla riunione a Palazzo Vidoni – lo stanziamento di risorse per ciascuno dei tre anni di rinnovo contrattuale. Si tratta di un segnale importante nei riguardi degli uomini e delle forze dell’ordine. L’auspicio è che il contratto si possa chiudere in tempi molto rapidi, così da consentire un importante recupero rispetto ai danni provocati dall’inflazione sul potere d’acquisto dei nostri stipendi. In particolar modo durante il periodo della pandemia ha eroso le nostre retribuzioni e dobbiamo fare in modo di avvicinarci ai livelli retributivi medi dei Paesi più importanti della Comunità Europea. Ci auguriamo – ha concluso – che in corso d’opera si possano reperire ulteriori risorse per finanziare la specificità del comparto e, pertanto, il disagio e il rischio che la nostra professione comporta”.
Ancora una volta nell’esercizio delle nostre funzioni e obbligati all’uso delle armi è scattato in automatico il cosiddetto atto dovuto e il collega che a Milano ha dovuto esplodere un colpo d’arma da fuoco durante un servizio antidroga, colpendo mortalmente un cittadino nordafricano che impugnava una pistola poi risultata essere a salve, è stato indagato”. Lo afferma il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’indomani di quanto avvenuto nel “bosco della droga” di Milano Rogoredo. “Si tratta di un atto di garanzia per consentire al collega di partecipare a tutti gli accertamenti urgenti, ma questo, come più volte abbiamo ribadito, comporta ripercussioni negative sul percorso professionale e di carriera dell’operatore di polizia”.
“Serve con urgenza un intervento normativo – precisa Paoloni – che preveda un periodo in cui possano essere effettuati tutti gli accertamenti di garanzia ma senza che i poliziotti vengano indagati se possono sussistere cause di giustificazione del reato, quali la legittima difesa, l’adempimento del dovere, l’uso legittimo delle armi o lo stato di necessità. Solo dopo il periodo di garanzia si proceda con l’archiviazione o il formale avviso di garanzia nel caso sussistano eventuali responsabilità. Ci troviamo nuovamente di fronte a un operatore di polizia indagato mentre svolge il proprio servizio in favore della collettività. Servono garanzie per tutti i colleghi, poiché un eventuale tentennamento in operazioni di polizia per il timore di essere sottoposti a procedimenti penali potrebbe avere conseguenze gravi o persino fatali. Chiunque volesse fare qualsiasi correlazione con i fatti accaduti in questi giorni negli Stati Uniti per mano degli agenti dell’Ice sarebbe assolutamente strumentale, ipocrita e lederebbe la dignità di tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine. Auspichiamo che possa essere fatta chiarezza sulla dinamica dell’evento il prima possibile e – conclude – manifestiamo la nostra solidarietà al collega, che comunque sta vivendo un momento molto difficile nel suo percorso professionale”.
Il Segretario provinciale del Sap Milano, Massimiliano Pirola, è intervenuto in merito alla sparatoria avvenuta all’interno del “bosco della droga” di Milano Rogoredo. Questo un estratto delle sue parole su Libero: “Gli agenti hanno operato con professionalità e senso del dovere, è inaccettabile che chi indossa una divisa debba intervenire in contesti sempre più pericolosi senza adeguate tutele giuridiche e operative. Servono strumenti, protezioni e norme chiare che tutelino realmente gli operatori“
Nella serata di mercoledì 21 gennaio u.s., all’apertura della programmata riunione con il Capo della Polizia, le OO.SS. firmatarie del comunicato allegato, hanno richiesto di voler procedere con la separazione dei tavoli dal siulp, per oggettive ragioni di opportunità. La rappresentanza del personale chiama tutti a un alto senso di responsabilità a tutto tondo, in assenza del quale autorevolezza e credibilità della stessa sarebbero seriamente messe in discussione. In costanza di fatti personali particolarmente rilevanti dal legale rappresentante della predetta O.S. il rischio è che venga minata la credibilità del Sindacato, nel senso più ampio del suo significato, e ne risentano negativamente le normali e legittime relazioni con l’amministrazione e le istituzioni.
La richiesta di tavoli separati è un momento di inevitabile differenziazione tanto necessaria quanto sofferta. Per la salvaguardia di un sistema sano è necessario il contributo di tutti, senza ignavia, e che necessita di rendere esplicito quel senso di responsabilità indispensabile a condurre ogni relazione nell’alveo della credibilità: fondamentale per mantenere la fiducia dei colleghi e dei cittadini.
Il Segretario regionale Sap Emilia Romagna, Tonino Guglielmi, ha incontrato il Direttore del Servizio Polizia Ferroviaria, Massimo Improta. Nell’occasione è stato evidenziato il problema degli alloggi, con finalità sia logistiche, pochè la zona è mal servita dai mezzi pubblici, sia di contrasto al degrado e all’insicurezza, tramite l’aumento della presenza di personale, anche libero dal servizio.
Si è svolto presso il Dipartimento della P.S. l’incontro sull’organizzazione dei servizi per le olimpiadi e le paralimpiadi invernali Milano-Cortina. La riunione è stata presieduta dal Capo Segreteria del Dipartimento, Prefetto, Diego Parente, alla presenza dei dirigenti di tutti i settori coinvolti nei servizi nei siti olimpici. Il SAP – insieme a Coisp Mosap, Fsp Polizia e Silp Cgil, in un comunicato congiunto – ha segnalato una serie di criticità che sono state rappresentate dal territorio e dal personale che dovrà essere aggregato nelle otto province interessate dai predetti servizi.
Oltre ad avere rivendicato un apposito fondo per gli straordinari e richiesto una gestione immediata delle criticità su alloggi, vitto, spostamenti e organizzazione, abbiamo segnalato che nella provincia di Sondrio non sono stati previsti bagni chimici per le esigenze fisiologiche e, pertanto, abbiamo chiesto di verificare che anche nelle altre province siano state predisposte idonee soluzioni.
Tra le urgenze segnalate, per quanto riguarda il personale in abiti civili, abbiamo chiesto che si forniscano fondi per l’acquisto di abiti climaticamente idonei senza oneri per il personale in modo da poter far fronte alle rigide temperature del posto mentre per il personale che effettuerà servizi di scorta, essendo impiegato con trattamento di ordine pubblico, che sia previsto un adeguato ristoro nei casi di salto pasto.
L’Amministrazione, preso atto delle numerose criticità segnalate, ha assunto l’impegno di individuare possibili soluzioni, compresa la possibilità di ridurre la durata dei servizi in aggregazione fuori sede. Infine, abbiamo chiesto che al personale impiegato nei servizi di ordine pubblico sia riconosciuto, oltre al nastrino di ordine pubblico secondo la normativa vigente, l’attribuzione di un nastrino “Grandi Eventi”, con tempi certi e senza attese pluriennali.
Per maggiori informazioni riportiamo la nota congiunta.
“A settembre dell’anno scorso il SAP ha lanciato un appello urgente per rafforzare il prima possibile l’apparato della pubblica sicurezza in Sicilia, che da anni soffre una gravissima carenza di personale. Finalmente, a partire da marzo, sull’isola arriveranno oltre 330 colleghi a difendere il territorio. Esprimiamo il nostro apprezzamento per l’impegno profuso dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dal Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni – con cui abbiamo avuto modo di confrontarci nei mesi scorsi – così come dal Dipartimento”. Lo ha affermato il Segretario Generale aggiunto del SAP, Giuseppe Coco. In particolare, ha proseguito, “sono 336 le donne e gli uomini delle forze dell’ordine pronti a raggiungere le varie province. Si tratta di numeri importanti, basti pensare che a Palermo sono previsti 141 colleghi in più, mentre a Catania e Messina rispettivamente 73 e 45. Ovviamente l’aumento di personale riguarda anche Agrigento (7), Caltanissetta (9), Enna (11), Ragusa (7), Siracusa (23) e Trapani (20)”.
“Questo dimostra come gli incontri portati avanti dal nostro sindacato da settembre a oggi siano stati particolarmente costruttivi ed efficaci, anche perché ormai la situazione sull’isola era diventata veramente insostenibile. Dall’immigrazione clandestina alla criminalità diffusa autoctona e straniera, inevitabilmente la carenza di organico incide negativamente tanto sulle attività di sicurezza quanto sul benessere del personale”, ha concluso Coco.
Rinforzi non adeguati per la Questura di Ascoli, stando al nuovo piano di potenziamento. Il Segretario provinciale del Sap di Teramo, Massimiliano d’Eramo, ha espresso con fermezza il suo parere in merito a questa scelta, questo un estratto delle sue parole: “Il nuovo piano di potenziamento del personale della polizia di Stato rappresenta l’ultima, inaccettabile dimostrazione di totale disinteresse verso la provincia di Ascoli. A fronte di anni di pensionamenti, carichi di lavoro insostenibili e reiterate richieste di rinforzi rimaste inascoltate, al territorio vengono assegnati appena tre ispettori e quattro agenti, di cui tre destinati alla Stradale e uno alla Postale“ ↓↓ GUARDA IL VIDEO ↓↓