Il prossimo 6 marzo sarà disponibile al pubblico il saggio artistico criminologico “CRIMINOSA PIGMENTA – Bottega d’Arte Forense”, stampato da OLIGO Editore. L’opera vanta patrocini di altissimo livello: Sindacato Autonomo di Polizia, Segreteria Generale – Roma; Accademia di Belle Arti di Brera – Milano; Accademia di Belle Arti Cà Foscari – Venezia.
Ne è autrice il Maestro d’Arte Elena Pagani, Disegnatore Accademico Forense e Dirigente del Sindacato Autonomo di Polizia, riconosciuta a livello nazionale per il suo contributo nella risoluzione di casi di cronaca nera. La sua peculiarità professionale consiste nel coniugare l’arte iperrealistica con la criminalistica investigativa. Ogni indagine diventa una tela su cui riprodurre volti e storie di vittime e carnefici, con tecniche pittoriche che rivelano dettagli sfuggenti anche alle tecnologie più sofisticate.
Le opere, tra luci, penombre e oscurità, rappresentano l’ultima speranza di giustizia laddove la verità rischia di perdersi e le menzogne sopravvivono troppo a lungo. Questo processo unico prende forma nella Bottega d’Arte Forense, un contesto esclusivo in cui l’arte non è destinata alle gallerie o ai collezionisti, ma serve come strumento insostituibile di accertamento investigativo, creando manufatti e analizzando elaborati grafici essenziali per le indagini su sospettati, criminali, latitanti e vittime.
Il valore delle opere di Criminosa Pigmenta risiede nella loro funzione salvaguardante della vita umana, nella loro realizzazione a regola d’arte e nell’impossibilità di possederle materialmente, un approccio che ha già suscitato attenzione mediatica internazionale. La Bottega d’Arte Forense rappresenta un’avanguardia artistica unica al mondo: Criminosa Pigmenta è in Italia ed è irripetibile.
Da questa settimana saranno pubblicati in anteprima alcuni stralci dei casi raccontati nel libro, per offrire uno sguardo sul metodo innovativo che unisce arte e investigazione.


