“Serve un cambio di passo, servono modifiche normative che invertano il sistema“, a lanciare l’appello è il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, attraverso i microfoni di TGcom24. Intervistato in diretta su quanto accaduto lunedì sera a Milano Rogoredo, Paoloni ha spiegato che “essere indagati per qualsiasi tipo di reato è una macchia indelebile e crea ripercussioni professionali non indifferenti“, pertanto, risulta più che mai urgente prevedere “nel momento in cui possano sussistere cause di giustificazione del reato, un periodo di garanzia durante il quale vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari e alla persona coinvolta siano riconosciute le garanzie date all’imputato, ossia la partecipazione ad eventuali incidenti probatori, a perizie o ad autopsie“.
L’avviso di garanzia, quindi, va notificato “solamente al termine degli accertamenti e se si rilevano responsabilità“, al contrario, se si rileva la sussistenza di cause di giustificazione del reato, si proceda immediatamente con l’archiviazione del procedimento penale.
Il Segretario Generale del SAP ha quindi ribadito che l’accusa di omicidio volontario nei confronti del collega “ci lascia veramente molto perplessi rispetto alla dinamica dei fatti“.


