Una delle prime applicazioni concrete del diritto all’oblio introdotto con la Riforma Cartabia trova il plauso convinto del SAP di Catanzaro. Il Segretario provinciale Eugenio Lucente esalta una decisione che segna un cambio di passo nella tutela della reputazione personale, soprattutto per chi è stato assolto con formula piena.
Grazie al nuovo dispositivo normativo, un appartenente alla Polizia di Stato in quiescenza, assolto per non aver commesso il fatto, ha ottenuto in soli 14 giorni un provvedimento favorevole dal Tribunale di Crotone, che ha disposto la deindicizzazione dai motori di ricerca di contenuti lesivi e non più aderenti alla verità giudiziaria. Un risultato che Lucente definisce «di straordinaria importanza, perché restituisce piena dignità a chi, pur innocente, continua a subire una condanna mediatica permanente».
Il Segretario provinciale del SAP sottolinea come il provvedimento rappresenti uno strumento efficace e immediatamente azionabile, capace di riallineare la verità processuale con l’identità digitale della persona. «Un’assoluzione non può dirsi completa se il web continua a produrre danni ingiusti nel tempo», rimarca Lucente, evidenziando il valore di questo precedente anche per casi analoghi.
Il SAP di Catanzaro esprime infine apprezzamento per il lavoro legale svolto, ribadendo la necessità di utilizzare le innovazioni normative per garantire una tutela moderna e rispettosa dei diritti fondamentali.


