Un intervento lucido, responsabile e profondamente istituzionale quello del Segretario provinciale del SAP di Ascoli Piceno, Massimiliano D’Eramo, che dopo il grave accoltellamento avvenuto a San Benedetto del Tronto ha riportato il dibattito sulla sicurezza su un piano di serietà.
Richiamando i drammatici episodi che hanno segnato la città negli ultimi mesi, D’Eramo ha sottolineato come fatti di tale gravità colpiscano l’intera comunità e impongano scelte ponderate, lontane da risposte emotive o di facciata. «Episodi di questa portata impongono una riflessione seria, responsabile e non più rinviabile sul tema della sicurezza».
Netta la posizione del SAP sull’ipotesi di impiegare i militari nel controllo del territorio. Una contrarietà motivata, non ideologica, fondata su merito e funzione: «il controllo del territorio è una funzione essenziale dello Stato che deve essere svolta da personale specificamente formato», evidenziando il rischio di una sovrapposizione di ruoli se il ricorso alle Forze Armate non resta circoscritto a contesti eccezionali.
Il Segretario provinciale ha indicato con chiarezza la strada da seguire: «una sicurezza efficace non può basarsi su soluzioni emergenziali o simboliche, ma su investimenti in organici, formazione, mezzi e condizioni di lavoro adeguate». Una visione strutturale che valorizza il lavoro quotidiano delle Forze di polizia e rafforza il legame di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Un contributo autorevole che conferma il ruolo del SAP come voce competente e credibile nel garantire sicurezza reale, legalità e rispetto dei principi democratici.


