Un grave e inquietante episodio intimidatorio ha scosso San Severo, dove una bomba carta è esplosa sotto l’abitazione della Consigliera comunale Annamaria Damone, mentre si trovava in casa con la propria famiglia. Un atto vile che riporta drammaticamente l’attenzione su un territorio già segnato in passato da episodi analoghi e da una persistente pressione criminale. La Segreteria provinciale del SAP di Foggia esprime piena e convinta solidarietà alla consigliera Damone, donna delle istituzioni e professionista stimata, colpita da un gesto che mina i principi democratici e il libero esercizio dell’impegno politico e sociale.
In questo contesto assume un peso ancora più opprimente l’allarme lanciato solo pochi giorni fa dal Segretario provinciale del SAP di Foggia, Giuseppe Vigilante, sul destino del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo, «i nuovi piani di potenziamento del personale non prevedono rinforzi per il Reparto prevenzione crimini di San Severo, già oggi ridotto a poco più della metà dell’organico previsto: circa 37 operatori su 72. Una condizione che rischia di tradursi in una chiusura di fatto, non formalizzata ma attuata attraverso una progressiva sottrazione di risorse umane».
Parole che oggi risuonano come un avvertimento lucido: indebolire la presenza dello Stato in un’area fragile significa esporre cittadini e amministratori a seri rischi. Il SAP ribadisce la necessità di mantenere e rafforzare il Reparto Prevenzione Crimine di San Severo, presidio fondamentale di legalità e sicurezza, affinché episodi come quello che ha colpito Annamaria Damone non trovino terreno fertile nel silenzio o nell’arretramento delle istituzioni.


