Rovigo ha ospitato il primo Memorial day per la legalità del 2026, evento dedicato alla memoria delle vittime della criminalità e di chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Lo spettacolo teatrale “Angeli custodi. Un passo avanti nel pericolo, due indietro davanti al successo”, curato dal centro Artisti Associati, ha visto la partecipazione di circa 250 studenti delle scuole secondarie del territorio, tra cui l’istituto De Amicis, il liceo Celio Roccati e l’Its Viola Marchesini, coinvolti in una mattinata di riflessione sui valori della legalità e del rispetto delle regole.
All’iniziativa hanno preso parte i vertici del SAP di Rovigo: Matteo Valente, Segretario provinciale, e Fabio Ballestriero, già Segretario provinciale e regionale, insieme al Segretario nazionale Michele Dressadore. Insieme hanno sottolineato l’importanza della memoria e della testimonianza diretta come strumenti educativi: «memoria e testimonianza sono strumenti fondamentali per trasmettere il valore della legalità», ha dichiarato Ballestriero.
Sul palco si sono alternate testimonianze straordinarie: Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani, e Bruno d’Alfonso, figlio del carabiniere Giovanni, ucciso dalle Brigate Rosse. Il presidente dell’associazione Memorial Day, Michele Dressadore, ha ricordato come la manifestazione, giunta alla 34ª edizione, costituisca un momento nazionale per onorare eroi spesso dimenticati e che la prima giornata del 2026 parta proprio da Rovigo.
L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Rovigo, è stata definita dall’Assessore Erika De Luca e dal Sindaco Valeria Cittadin «un’opportunità per offrire ai giovani strumenti di riflessione sui temi della memoria, della giustizia e dell’impegno civile». Lo spettacolo e le testimonianze hanno reso la giornata un momento educativo e commemorativo di alto valore, esaltando l’impegno del SAP e dei suoi rappresentanti nel promuovere cultura della legalità sul territorio.


