Nonostante le rassicurazioni fornite nel 2025, tornano le preoccupazioni sul futuro del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Settentrionale di San Severo, presidio strategico nella lotta alla criminalità organizzata e alla cosiddetta Quarta mafia.
A lanciare l’allarme è il Segretario provinciale del SAP di Foggia, Giuseppe Vigilante, che da tempo si batte con determinazione per la salvaguardia del reparto, difendendo professionalità, operatività e sicurezza del territorio.
Secondo Vigilante, i nuovi piani di potenziamento del personale non prevedono rinforzi per il RPC di San Severo, già oggi ridotto a poco più della metà dell’organico previsto: circa 37 operatori su 72. Una condizione che rischia di tradursi in una chiusura di fatto, non formalizzata ma attuata attraverso una progressiva sottrazione di risorse umane.
Il SAP denuncia una gestione che penalizza il reparto, con trasferimenti e pensionamenti non compensati, e chiede chiarezza immediata sul futuro di un avamposto fondamentale per la sicurezza della Capitanata. «I cittadini non meritano di perdere un presidio così importante, ribadisce Vigilante, lo smantellamento del RPC sarebbe un segnale di arretramento dello Stato che non possiamo accettare».
Il SAP di Foggia conferma il proprio impegno a tutela degli operatori e della legalità, chiedendo investimenti concreti, nuove assegnazioni e un vero piano di rilancio per il Reparto Prevenzione Crimine di San Severo.


