«Immagini e riscontri oggettivi mostrano un comportamento lucido e determinato fino al momento dell’aggressione. Elementi che meritano un’attenta valutazione. L’istituto dell’incapacità penale è una conquista del diritto moderno, ma la sua applicazione deve avvenire con rigore, trasparenza e responsabilità, soprattutto in casi di simile gravità» non si è fatto attendere il commento del Segretario provinciale del SAP di Ascoli Piceno Massimiliano D’Eramo, dopo che la perizia psichiatrica disposta dal Tribunale di Ascoli ha stabilito l’incapacità di intendere e di volere dell’uomo che a febbraio aveva staccato, con un morso, una falange di un dito di una poliziotta del Commissariato di San Benedetto del Tronto.
Inoltre ha aggiunto D’Eramo: «Chiediamo una riforma del sistema penale e processuale. Non vogliamo vendetta, ma giustizia vera e auspichiamo che venga fatta luce su ogni dettaglio di quella sera».
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