“Solo grazie alla prontezza e al sangue freddo delle forze dell’ordine si è riusciti a evitare un’escalation che poteva avere conseguenze ben più gravi”. Sono le parole del Segretario Provinciale del SAP di Milano, Massimiliano Pirola, riprese dal quotidiano ‘Libero’, dopo quanto avvenuto ieri a Rogoredo, dove la polizia ha dovuto aprire il fuoco contro un cittadino cinese che aveva sparato loro contro con una pistola rubata a un vigilante. “Eppure, come purtroppo accade sistematicamente, non tarderà ad aprirsi il solito dibattito nel quale si discuterà se la Polizia abbia agito correttamente. Un copione già visto – ha aggiunto – che finisce sempre per mettere sotto accusa chi garantisce la sicurezza, anziché chi la mette in pericolo”.
Gli antagonisti protagonisti delle recenti manifestazioni violente “stanno affinando le tecniche in maniera sempre più precisa e organizzata”, ad esempio “si vestono tutti nello stesso modo per non essere poi riconoscibili”. Lo ha detto il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, intervistato su Rai 3 da ReStart. In merito agli episodi di violenza registrati sabato a Torino, “anche il laser utilizzato, che si vede nel video, è molto potente e può rovinare la retina. Quindi, vi è proprio la volontà di offendere in maniera molto forte”.
“Noi ci confrontiamo con loro con armi impari, perché loro sono legittimati a utilizzare qualsiasi mezzo e strumento mentre chiaramente e giustamente noi abbiamo delle regole ben precise”, ha concluso Paoloni, precisando che si tratta non solo di una questione di sicurezza, ma anche di dignità degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine.
Il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, è stato intervistato da Rai News 24 su quanto avvenuto a Torino nei giorni scorsi durante i cortei pro Askatasuna. Oltre ad avere ribadito come sia stata una manifestazione “di una violenza inaudita” durante la quale gli antagonisti hanno utilizzato “tecniche veramente affinate”, Paoloni ha precisato che “purtroppo ci si aspettava che sarebbero accaduti degli incidenti, perché era assolutamente evidente che i tre cortei alla fine sarebbero sfociati in queste violenza”.
“I 20 mila che hanno manifestato pacificamente – ha aggiunto – si sono resi complici dei violenti, perché comunque hanno creato le condizioni perché questo accadesse. Era noto che gli incidenti sarebbero accaduti. Nei riguardi di queste persone mi sento di invitarle a non essere più complici di questi violenti”, ha affermato Paoloni, secondo il quale andrebbero introdotte “nuove norme a prevenzione, ad esempio il daspo per i violenti”.
Il nostro Dirigente sindacale Alessandro Pintorno, testimone delle violenze di sabato a Torino, ha raccontato al Tg1 quanto accaduto nel capoluogo piemontese durante gli scontri.
“Di fronte a queste aggressioni vili e vigliacche serve una risposta ferma e decisa. Gli uomini e le donne delle forze dell’ordine non sono carne da macello”. Lo ha detto al Tg1 il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, a seguito della violenta manifestazione pro Askatasuna del 31 gennaio a Torino.
“Violenza allo stato puro, sono manifestazioni che vanno vietate, non siamo carne da macello e abbiamo il diritto di tornare a casa al termine del servizio sani”. A parlare ai microfoni del Tg5 è Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP, dopo gli scontri avvenuti a Torino durante il corteo a sostegno di Askatasuna.
“Un’aggressione vergognosa, non ci sono parole per descriverla, sono scene che non si possono più vedere”, i poliziotti non devono essere “bersagli o carne da macello” e “queste non sono condizioni di sicurezza”. Lo ha detto il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, intervistato da TGcom24, dopo gli scontri violenti registrati a Torino per la manifestazione a sostegno di Askatasuna, durante la quale un poliziotto è stato accerchiato e picchiato da diversi antagonisti.
“Non si poteva consentire che questo accadesse. Sono giunti da Grecia e Spagna con intenti specifici”, ha aggiunto Paoloni ribadendo che “prendere le botte non è encomiabile” e “quando i disordini sono imprevedibili bisogna bloccarli”. In questo caso, ha spiegato Paoloni, non si tratta di diritto a manifestare perché non avviene, come previsto dalla Costituzione, liberamente e senza armi, “la violenza non è pensiero e la violenza va condannata sempre. Questi – ha concluso – sono veramente professionisti del disordine e non è accettabile”.
“Una carneficina annunciata, mai più cortei del genere. Si vietino queste manifestazioni prima che succeda qualcosa di irreparabile!”. È l’appello lanciato dal Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, a seguito delle scene di guerriglia avvenute sabato a Torino durante il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna. Tra le varie scene di violenza e devastazione, alcuni antagonisti hanno accerchiato e picchiato un poliziotto, rimasto senza casco dopo essere caduto a terra. “I violenti non meritano di manifestare”, ha aggiunto Paoloni, esprimendo la massima solidarietà a tutti i colleghi che sono stati impegnati nel capoluogo piemontese.
Arriva una risposta concreta alla grave carenza di personale che da tempo interessa il territorio lodigiano. Il SAP di Lodi, guidato dal Segretario provinciale Claudio Galluzzi, con il contributo determinante del Segretario provinciale aggiunto Gianrocco Accogli, rivendica l’assegnazione di 17 nuovi operatori tra Polizia Stradale e Polfer. Nel dettaglio, 13 agenti sono stati destinati alla Polizia Stradale, impegnata nel controllo delle principali arterie a lunga percorrenza della provincia, mentre 2 agenti e 2 ispettori rafforzeranno la Polfer a tutela di pendolari e viaggiatori. Le assegnazioni, successive al 231° corso Allievi Agenti, consentiranno un immediato incremento dell’operatività. Il risultato è frutto di un’azione sindacale avviata già nel mese di novembre, quando Claudio Galluzzi e Gianrocco Accogli incontrarono il Capo della Polizia Vittorio Pisani in occasione del trentesimo anniversario dell’istituzione della Questura di Lodi, evidenziando le criticità legate alla grave carenza di organico nei comparti Stradale e Polfer. Galluzzi sottolinea come il lavoro portato avanti dal SAP abbia trovato riscontro nelle assegnazioni appena disposte, evidenziando il valore di un’azione sindacale costante, credibile e orientata a risultati reali per il territorio e per gli operatori della Polizia di Stato.
Dopo la sparatoria avvenuta a Rogoredo, la zona dello spaccio è sorvegliata con controlli a tappeto dalle Forze dell’Ordine. Il quartiere vive ore di tensione, con residenti preoccupati per possibili ritorsioni da parte di organizzazioni criminali ben strutturate.
Il Segretario provinciale del SAP Milano, Massimiliano Pirola, commenta con decisione: «bisogna essere tutti uniti e dichiarare chiaramente che l’agente ha fatto solo il proprio dovere. Se ci si divide in sterili dibattiti ideologici televisivi, gli spacciatori non saranno mai sradicati e a farne le spese saranno gli agenti».
L’agente ha reagito a una situazione critica, affrontando un pregiudicato noto e armato, appartenente a un gruppo criminale radicato nella zona. Le indagini confermano che la vittima era inserita in una rete criminale in grado di controllare lo spaccio nell’intero quartiere e potenzialmente pericolosa per chiunque vi si opponga.
Pirola sottolinea anche la responsabilità dei media nel raccontare correttamente i fatti: serve equilibrio e chiarezza, evitando di delegittimare il lavoro quotidiano degli operatori di Polizia. La priorità del SAP Milano rimane la tutela dei colleghi e la sicurezza della comunità, rafforzando la presenza sul territorio e il coordinamento nelle operazioni contro le organizzazioni criminali.