Dalle norme del nuovo Decreto sicurezza alle aggressioni di Torino, passando per ordine pubblico e giustizia sociale, questi alcuni dei temi affrontati dal Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, nell’intervista a ‘Quotidiano Nazionale’. Proprio per quanto riguarda la sicurezza, ha precisato Paoloni, “non può essere considerata un problema esclusivo delle forze di polizia. Quando vengono meno i presupposti per una pacifica convivenza, il rischio è che il ‘cerino’ resti in mano agli operatori. Per questo sono fondamentali tutte le attività che integrano il sistema di sicurezza: prevenzione, politiche sociali, presenza sul territorio. Ma soprattutto serve una cultura della sicurezza e del rispetto delle regole“.
In merito all’ultimo Decreto sicurezza, inoltre, oltre a ribadire che le norme previste “ci sembrano molto positive“, il Segretario General del SAP ha spiegato che: “molto dipenderà da come le norme verranno applicate concretamente“.
A meno di una settimana dal suo lancio, ha già raggiunto quota 15.000€ la raccolta fondi del SAP per sostenere la tutela legale del collega accusato di omicidio volontario dopo che, lo scorso 26 gennaio, è stato costretto ad aprire il fuoco a Rogoredo. “Vogliamo ringraziare le oltre 300 persone che già hanno preso parte attivamente a questo appello”, ha detto il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, ricordando che “questi segnali di vicinanza ci danno ancora più forza nel continuare la nostra missione al servizio del Paese”.
Intestato al Sindacato Autonomo di Polizia, l’Iban per contribuire alle sue spese legali è: IT30C0760103200000031784002, con la causale AL FIANCO DEL POLIZIOTTO DI ROGOREDO.
Igor Erba, Segretario provinciale del SAP di Como, e Paolo Magrone, Segretario Provinciale aggiunto del SAP di Milano, sono stati intervistati da Espansione Tv in materia di sicurezza. Dalla manifestazione di Torino dello scorso 31 gennaio alle due recenti sparatorie di Rogoredo, senza dimenticare l’automatismo dell’atto dovuto, sono state diverse le tematiche affrontate da Erba e Magrone nel corso della trasmissione ‘Angoli’.
Il Segretario regionale del Sap Friuli Venezia Giulia, Lorenzo Tamaro, in occasione del ritrovamento dell’arsenale in piazza Perugino a Trieste, ha evidenziato l’esigenza di nuove norme che siano confacenti alle esigenze attuali e il riadattamento di quelle già in essere, per evitare un’escalation che porti ad una successiva evoluzione del fenomeno baby-gang, soprattutto per ciò che concerne le armi e la loro tipologia. Il Segretario, intervenuto anche nel TG di Tele4, ha specificato che “Serve un cambio di mentalità, con controlli preventivi a campione delle forze dell’ordine nelle scuole, alla ricerca di armi”.
GUARDA DI SEGUITO I VIDEO DEL TG3 E QUELLO INTEGRALE DEL TG DI TELE4
Il Segretario nazionale del Sap, Mirco Pesavento, durante la manifestazione avvenuta a Vicenza sulla necessità di maggiore sicurezza, da parte dei cittadini, ha evidenziato la necessità di ripianare le mancanze di organico della città di Vicenza, ponendo come obiettivo quello di riuscire ad ottenere almeno 50 unità nei prossimi due anni. Il video integrale qui di seguito
Si è aperto il tavolo per il rinnovo del contratto di lavoro per il personale del Comparto sicurezza alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Sottosegretario di Stato per la Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e della Sottosegretaria di Stato per l’Economia e le Finanze Lucia Albano. A differenza di quanto accaduto negli ultimi anni, il via ufficiale degli incontri per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro questa volta è avvenuto prima della scadenza della vigenza.
“È stato previsto – ha spiegato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, che ha partecipato alla riunione a Palazzo Vidoni – lo stanziamento di risorse per ciascuno dei tre anni di rinnovo contrattuale. Si tratta di un segnale importante nei riguardi degli uomini e delle forze dell’ordine. L’auspicio è che il contratto si possa chiudere in tempi molto rapidi, così da consentire un importante recupero rispetto ai danni provocati dall’inflazione sul potere d’acquisto dei nostri stipendi. In particolar modo durante il periodo della pandemia ha eroso le nostre retribuzioni e dobbiamo fare in modo di avvicinarci ai livelli retributivi medi dei Paesi più importanti della Comunità Europea. Ci auguriamo – ha concluso – che in corso d’opera si possano reperire ulteriori risorse per finanziare la specificità del comparto e, pertanto, il disagio e il rischio che la nostra professione comporta”.
Ancora una volta nell’esercizio delle nostre funzioni e obbligati all’uso delle armi è scattato in automatico il cosiddetto atto dovuto e il collega che a Milano ha dovuto esplodere un colpo d’arma da fuoco durante un servizio antidroga, colpendo mortalmente un cittadino nordafricano che impugnava una pistola poi risultata essere a salve, è stato indagato”. Lo afferma il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’indomani di quanto avvenuto nel “bosco della droga” di Milano Rogoredo. “Si tratta di un atto di garanzia per consentire al collega di partecipare a tutti gli accertamenti urgenti, ma questo, come più volte abbiamo ribadito, comporta ripercussioni negative sul percorso professionale e di carriera dell’operatore di polizia”.
“Serve con urgenza un intervento normativo – precisa Paoloni – che preveda un periodo in cui possano essere effettuati tutti gli accertamenti di garanzia ma senza che i poliziotti vengano indagati se possono sussistere cause di giustificazione del reato, quali la legittima difesa, l’adempimento del dovere, l’uso legittimo delle armi o lo stato di necessità. Solo dopo il periodo di garanzia si proceda con l’archiviazione o il formale avviso di garanzia nel caso sussistano eventuali responsabilità. Ci troviamo nuovamente di fronte a un operatore di polizia indagato mentre svolge il proprio servizio in favore della collettività. Servono garanzie per tutti i colleghi, poiché un eventuale tentennamento in operazioni di polizia per il timore di essere sottoposti a procedimenti penali potrebbe avere conseguenze gravi o persino fatali. Chiunque volesse fare qualsiasi correlazione con i fatti accaduti in questi giorni negli Stati Uniti per mano degli agenti dell’Ice sarebbe assolutamente strumentale, ipocrita e lederebbe la dignità di tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine. Auspichiamo che possa essere fatta chiarezza sulla dinamica dell’evento il prima possibile e – conclude – manifestiamo la nostra solidarietà al collega, che comunque sta vivendo un momento molto difficile nel suo percorso professionale”.
Il Segretario provinciale del Sap Milano, Massimiliano Pirola, è intervenuto in merito alla sparatoria avvenuta all’interno del “bosco della droga” di Milano Rogoredo. Questo un estratto delle sue parole su Libero: “Gli agenti hanno operato con professionalità e senso del dovere, è inaccettabile che chi indossa una divisa debba intervenire in contesti sempre più pericolosi senza adeguate tutele giuridiche e operative. Servono strumenti, protezioni e norme chiare che tutelino realmente gli operatori“