Abbiamo scritto al Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza per rappresentare la nostra forte preoccupazione in merito alla vicenda che ha coinvolto due colleghi del VII Reparto Mobile di Bologna, fatti rientrare in sede dopo che il Questore di Ravenna ne aveva disposto la sostituzione a causa della presenza di tatuaggi visibili con l’uniforme operativa estiva.
Nella nota abbiamo evidenziato come l’attuale normativa disciplini la presenza dei tatuaggi esclusivamente nella fase di accesso ai ruoli della Polizia di Stato e non preveda alcuna limitazione per il personale già in servizio. Per questo abbiamo contestato un provvedimento che riteniamo privo di un adeguato fondamento normativo e lesivo della dignità professionale dei colleghi interessati, chiedendo che, qualora l’Amministrazione ritenga necessario intervenire sulla materia, lo faccia attraverso disposizioni chiare, uniformi e valide per tutto il territorio nazionale, evitando valutazioni soggettive che possano determinare disparità di trattamento.
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