Abbiamo scritto al Ministro dell’Interno per richiamare l’attenzione sulla necessità di intervenire sul settore delle scorte internazionali della Polizia di Stato, attività fondamentale per l’esecuzione dei provvedimenti di rimpatrio e per la cooperazione europea in materia di immigrazione.
Il personale impiegato in questi servizi opera quotidianamente in contesti complessi e delicati, assumendo rilevanti responsabilità operative e garantendo il rispetto delle procedure nazionali ed europee. Nonostante il ruolo strategico svolto, il settore continua a essere privo di una disciplina normativa specifica e organica, con conseguenti difformità applicative e disparità di trattamento tra operatori.
Particolare attenzione è stata posta alla disciplina delle missioni all’estero e alle indennità economiche riconosciute al personale, ancora basate su criteri non più adeguati all’attuale contesto operativo ed economico. A ciò si aggiungono interpretazioni non uniformi delle norme vigenti e un sistema che non sempre valorizza l’effettivo impegno richiesto nelle diverse fasi delle missioni.
Per queste ragioni è stato chiesto l’avvio di un confronto finalizzato alla definizione di regole chiare e uniformi, all’aggiornamento del trattamento economico e all’introduzione di strumenti che riconoscano adeguatamente la professionalità, la specializzazione e la costante disponibilità garantite dagli operatori impegnati nei servizi di scorta internazionale.
Valorizzare il personale che svolge queste delicate funzioni significa rafforzare l’efficacia dell’azione dello Stato in un settore strategico per la sicurezza e per la gestione dei fenomeni migratori, assicurando al contempo maggiore efficienza organizzativa, uniformità di trattamento e certezza delle regole.


