Ieri si è svolto presso il dipartimento, un esame congiunto riguardante la definizione dell’assetto del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza.
La riunione è stata presieduta dal Direttore per l’Amministrazione Generale del Dipartimento, Prefetto dr.ssa Mannella, alla presenza del Direttore DCPP dr. Pifferi e delle Direzioni coinvolte nelle modifiche, il SAP è stato rappresentato dal Segretario Nazionale Roberto Mazzini, dal Segretario Provinciale di Roma Ubaldo Colarusso e dal Segretario Provinciale Agg. Fabio Pacifici.
A seguito delle istanze proposte nella riunione tenutasi il 21 gennaio scorso in merito al parziale riassetto ordinativo della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, l’amministrazione ha predisposto uno schema di Decreto concernente l’assetto del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) che ha sottoposto alle organizzazioni sindacali.
L’atto in parola, che cristallizza lo status attuale dell’organizzazione operativa e logistica del Nucleo, è stato predisposto con un articolato essenziale.
Il Decreto, atteso per quasi 50 anni, è la prima pietra di un percorso che deve necessariamente riconoscere la giusta posizione al Reparto di élite operativa della Polizia di Stato, con un profilo identitario tale da non avere necessità di paragoni con altri corpi speciali, forze speciali, unità di élite, incursori o corpi scelti.
In una ottica prospettica il decreto deve porsi come l’occasione per proiettare il nucleo verso una visione futura delle gestioni operative, degli apparati logistici, della dotazioni, della sicurezza degli operatori e dei fattori economici. Lo schema previsto lascia ampio margine per poter trattare questi temi e seconda delle sfide e delle richieste che il futuro prospetterà all’amministrazione della Polizia di Stato e ai componenti operativi e non operativi del Nucleo.
Il SAP ha colto l’occasione per sottolineare la necessità che non vengano ridefinite le articolazione della DCPP, unificando III e IV Divisione, come già sottolineato nella riunione del 21 gennaio, lasciando quindi il nucleo inquadrato come Divisione a se stante.
Inoltre, visti anche gli accadimenti recenti in teatri operativi sul territorio nazionale, abbiamo chiesto di valutare specifici protocolli per le attività coordinate con il territorio al fine di demarcare quale sia la catena di comando soprattutto in operazioni in cui intervengono più apparati o amministrazioni.


