In merito alla bozza di circolare sulle missioni svolte nell’ambito del Protocollo Italia-Albania in materia migratoria, è stata avanzata la richiesta di un adeguato riconoscimento per il personale impiegato nei centri previsti dall’accordo.
Si tratta di missioni all’estero della durata media di circa 30 giorni continuativi, particolarmente gravose sotto il profilo operativo, logistico e personale, con inevitabili sacrifici per gli operatori coinvolti e per le loro famiglie.
Le attività svolte risultano di fatto assimilabili ai servizi di ordine pubblico effettuati sul territorio nazionale, sia per tipologia di mansioni che per livello di responsabilità e complessità operativa.
Per questo è stato chiesto all’Amministrazione di prevedere il riconoscimento del nastrino per lungo impiego, con relativa annotazione matricolare, già previsto in situazioni analoghe per servizi di ordine pubblico ed eventi di particolare rilevanza.
Un mancato riconoscimento determinerebbe una disparità di trattamento nei confronti del personale impegnato in un servizio delicato e altamente impegnativo.
Si auspica quindi che l’Amministrazione accolga questa richiesta, valorizzando concretamente il sacrificio e la professionalità degli operatori coinvolti.


