Nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione di 220 commissari della carriera dei funzionari della Polizia di Stato.
Tra le criticità segnalate vi è, innanzitutto, la disparità relativa ai titoli di studio richiesti per il personale interno: mentre per i candidati esterni è consentita la partecipazione con diverse lauree magistrali e specialistiche, per i posti riservati al personale interno viene richiesta esclusivamente la laurea in giurisprudenza.
Ulteriore profilo critico riguarda il limite anagrafico dei 30 anni previsto dal bando. Sul punto è stata richiamata la recente sentenza n. 397/2026 del Consiglio di Stato, che ha dichiarato illegittimo tale limite, ritenendolo contrario ai principi di ragionevolezza, proporzionalità e massima partecipazione ai concorsi pubblici.
Abbiamo, pertanto, chiesto un intervento in autotutela per adeguare il bando sia in materia di limiti di età sia relativamente ai titoli di studio richiesti per il personale interno, al fine di evitare ulteriori contenziosi.

