Il TAR del Lazio ha accolto sei ricorsi presentati dall’avvocato Antonio Arciero, su incarico del SAP, relativi al concorso interno per titoli per 959 Vice Ispettori della Polizia di Stato, indetto il 4 aprile 2024.
I ricorrenti non erano risultati vincitori perché il Ministero dell’Interno non aveva attribuito loro il punteggio previsto dal bando per gli incarichi regolarmente svolti come responsabili di posto, sottosezione, nucleo, settore, sezione o squadra. Il riconoscimento di tali titoli avrebbe consentito a tutti e sei di collocarsi utilmente nella graduatoria finale.
Lo scorso anno, mediante apposite ordinanze cautelari, il TAR del Lazio aveva accolto i ricorsi presentati dall’Avv. Antonio Arciero, ordinando al Ministero dell’Interno di rivalutare i titoli dei ricorrenti entro 90 giorni
Il Ministero dell’Interno, però, ha nuovamente deciso di non attribuire alcun punteggio ai titoli posseduti dai ricorrenti.
Con le sentenze di merito, il TAR ha definitivamente riconosciuto che la Commissione aveva erroneamente e ingiustificatamente omesso la valutazione dei titoli dichiarati dai candidati. Il Tribunale ha inoltre ribadito che le disposizioni del bando vincolano l’Amministrazione e devono essere applicate senza introdurre criteri più restrittivi non previsti, nel rispetto dei principi di affidamento e parità di trattamento tra i concorrenti.
Il Ministero dell’Interno dovrà quindi rettificare la graduatoria, inserendo i sei ricorrenti tra i vincitori, ed è stato condannato anche al pagamento delle spese legali.
Entro la fine del 2026 il TAR del Lazio sarà chiamato a pronunciarsi su altri dodici ricorsi analoghi, presentati dallo stesso Arciero su incarico del SAP.
L’assistenza legale che gli operatori di Polizia meritano.
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