Il clima di tensione che accompagna alcune manifestazioni legate a Milano Cortina torna al centro del dibattito dopo gli scontri avvenuti a Corvetto, con lanci di petardi e bottiglie contro la polizia. A intervenire è il Segretario Provinciale del SAP di Milano Pirola, che ha ribadito come il diritto di manifestare resti sacrosanto, ma venga sistematicamente strumentalizzato da soggetti violenti pronti a trasformare cortei pacifici in occasioni di guerriglia urbana.
Pirola ha parlato senza mezzi termini di professionisti del disordine che colpiscono direttamente le forze dell’ordine, alimentando un’escalation favorita anche da un clima politico e mediatico che negli anni ha surriscaldato le piazze invece di abbassare i toni. Preoccupazione anche per i recenti sabotaggi sulla linea ferroviaria dell’alta velocità, episodi che richiamano scenari già vissuti in passato e che mostrano come la violenza non si limiti più alle manifestazioni.
Sul Decreto Sicurezza, il Segretario Provinciale ha sottolineato l’importanza degli strumenti introdotti, a partire dal fermo preventivo per soggetti pericolosi già noti o colti con armi, fino alle nuove tutele per gli operatori coinvolti in interventi complessi. Un cambio di passo necessario per togliere dalla strada chi va in piazza con l’unico obiettivo di creare caos e per garantire agli agenti il diritto di operare e difendersi senza essere automaticamente messi sotto accusa.
Una posizione netta, che rimette al centro la sicurezza pubblica e il rispetto per i colleghi che ogni giorno presidiano le strade, spesso diventando il bersaglio principale di una violenza sempre più organizzata.


