Nel corso di un servizio andato in onda su ‘Fuori dal Coro‘, dedicato alla riapertura della rotta balcanica con l’arrivo della stagione più mite, è apparso per alcuni istanti anche il Segretario Regionale del SAP del Friuli Venezia Giulia, Lorenzo Tamaro, impegnato insieme all’inviato lungo uno dei percorsi utilizzati dai migranti irregolari per entrare in Italia attraverso il confine orientale.
Durante il sopralluogo nei boschi dell’area di confine nei pressi di Trieste, viene rinvenuto a terra un documento afgano presumibilmente abbandonato da un migrante. In quel momento Tamaro spiega all’inviato le modalità con cui spesso i clandestini cercano di rendersi non identificabili una volta entrati nel territorio nazionale.
Il Segretario Regionale del SAP evidenzia infatti come, lungo la rotta balcanica, sia frequente l’abbandono di documenti e indumenti per evitare l’identificazione: «Sì, in genere si cambiano gli indumenti, lasciano il vecchio documento e vanno verso città».
Il servizio ha mostrato anche le condizioni dell’area del Porto Vecchio di Trieste, dove molti migranti senza documenti trovano riparo dopo aver attraversato la rotta balcanica, mentre l’inchiesta ha approfondito il sistema di pagamento ai trafficanti per raggiungere l’Italia e le dinamiche che alimentano il fenomeno dell’immigrazione clandestina lungo il confine nord-orientale.


