Arrivano 21 nuovi agenti in prova nella provincia di Sondrio, ma per il SAP e il Segretario provinciale Cristiano Ambrosini il rafforzamento, pur rappresentando un segnale importante, non è ancora sufficiente a garantire la piena operatività di tutti i presidi della provincia.
Dei nuovi arrivi, 16 saranno assegnati alla Questura, 3 alla Polizia Stradale e 2 alla Polizia di Frontiera di Tirano. Restano però completamente scoperti il Distaccamento della Polizia Stradale di Mese e la Sezione della Polizia Postale di Sondrio, due presidi fondamentali per la sicurezza del territorio.
A Mese, su 8 operatori attualmente in servizio, 2 andranno in pensione entro la fine dell’anno. Per Ambrosini servono almeno 4-5 nuove unità per scongiurare il rischio di chiusura. Ancora più delicata la situazione della Postale, che passerà da 3 a soli 2 operatori.
“Si tratta certamente di un segnale importante, che consente di incrementare e potenziare l’attività di controllo del territorio. I timori, tuttavia, ci sono e restano per Mese e la Postale”, evidenzia Ambrosini.
Il SAP continuerà a battersi per salvaguardare questi presidi, chiedendo al Dipartimento nuove assegnazioni e alle istituzioni di sostenere la richiesta: “La loro chiusura rappresenterebbe una sconfitta a danno dei cittadini”.



