Il Segretario Provinciale del SAP di Messina, Giorgio Guglielmo, rivendica con orgoglio la battaglia sindacale che negli anni ha difeso il Commissariato di Polizia di Frontiera marittima.
Quando, nell’ambito della spending review, si ipotizzava la soppressione del presidio, il SAP si oppose a quella che sarebbe stata una grave miopia istituzionale. Ridurre la sicurezza a mera voce di costo avrebbe significato indebolire un’area nevralgica come lo Stretto, crocevia di milioni di passeggeri ogni anno.
Oggi i numeri parlano chiaro: Messina è il primo porto d’Europa per traffico passeggeri ed è in costante crescita nel settore crocieristico. Un risultato che conferma come la presenza della Polizia di Frontiera marittima non sia un optional, ma una garanzia imprescindibile di legalità, controllo e sviluppo.
Guglielmo sottolinea che la presenza dello Stato non è un costo, ma un investimento produttivo. Difendere i presidi di sicurezza significa difendere il futuro del territorio. Una visione lungimirante che il SAP continuerà a sostenere, affinché le politiche pubbliche puntino su investimenti mirati e non su tagli indiscriminati.


