Risse, aggressioni e tensioni sempre più frequenti nella Riviera delle Palme accendono il dibattito sulla sicurezza. Gli ultimi episodi, dal quartiere Ponterotto al centro di San Benedetto del Tronto, hanno riportato l’attenzione sul fenomeno della movida e sulle difficoltà quotidiane affrontate dalle forze dell’ordine.
A intervenire è il Segretario Provinciale SAP di Ascoli Piceno Massimiliano D’Eramo, che richiama istituzioni, esercenti e famiglie a una maggiore assunzione di responsabilità.
«Accogliamo con favore la volontà del sindaco Nicola Mozzoni di introdurre regole più stringenti sulla vendita e sul consumo delle bevande alcoliche, ma chi vive quotidianamente il territorio sa bene che questo, da solo, non è più sufficiente. Servono interventi strutturali e decisioni coraggiose», dichiara D’Eramo.
Per il SAP, il tema non può essere affrontato soltanto con provvedimenti parziali: occorre una strategia complessiva che consenta agli operatori di polizia di concentrarsi sulla prevenzione e repressione dei reati, evitando che le pattuglie siano costrette a gestire situazioni che potrebbero essere prevenute con maggiori controlli e responsabilità da parte di tutti.
«Chi opera sulle strade conosce perfettamente le criticità che si verificano nelle ore notturne. È necessario valutare misure più incisive, compresa una revisione degli orari di apertura dei locali, perché nessun interesse economico può prevalere sull’ordine pubblico e sulla sicurezza dei cittadini», sottolinea il segretario provinciale SAP.
Il sindacato ribadisce la necessità di garantire strumenti adeguati agli operatori impegnati sul territorio e chiede alle istituzioni scelte concrete per tutelare cittadini, giovani, personale sanitario e forze dell’ordine.


