Due giornate intense, partecipate e cariche di significato hanno accompagnato il Memorial Day 2026 organizzato a Loano dalla Segreteria Provinciale del SAP di Savona guidata da Roberto Frumento, protagonista di un’iniziativa che ha saputo unire memoria, legalità e coinvolgimento dei più giovani nel ricordo delle vittime della mafia, del terrorismo e del dovere.
Il Memorial Day, promosso dal SAP in tutta Italia nel 34° anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, ha visto a Loano una straordinaria partecipazione di studenti, istituzioni e cittadini, grazie a un programma costruito con grande attenzione proprio dal Segretario Provinciale Frumento, da sempre impegnato nel trasmettere ai ragazzi il valore della memoria e del sacrificio di chi ha servito lo Stato fino all’estremo gesto.
Le celebrazioni si sono aperte con la proiezione del film “I cento passi” presso l’Istituto Falcone, seguita da un confronto con l’associazione Libera del Ponente, offrendo agli studenti un importante momento di riflessione sui temi della criminalità organizzata e dell’impegno civile.
Il cuore della manifestazione si è svolto davanti alla “Panchina della legalità”, simbolicamente dedicata a Emanuela Loi, agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino e a tutte le vittime della mafia. Qui il SAP di Savona, guidato da Roberto Frumento, ha voluto rendere omaggio a chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia e la libertà del Paese, coinvolgendo attivamente anche gli studenti delle scuole loanesi.
Particolarmente significativa anche l’inaugurazione della nuova “Sezione Legalità” della biblioteca civica e la presentazione del progetto grafico realizzato dagli studenti dell’Istituto Falcone presso Villa Maria, bene confiscato alla criminalità organizzata, ulteriore testimonianza di come il Memorial Day organizzato dal SAP savonese abbia saputo trasformare il ricordo in educazione concreta alla legalità.
Roberto Frumento ha voluto fortemente un’iniziativa capace di parlare soprattutto ai giovani, affinché il sacrificio di Falcone, Borsellino, Emanuela Loi e di tutti i caduti dello Stato continui a vivere nella coscienza delle nuove generazioni attraverso esempi concreti, partecipazione e memoria condivisa.


