Bologna ha accolto una delle tappe più significative del Memorial Day 2026 del SAP, con la “Staffetta della Memoria” che attraversa l’Italia per arrivare a Roma e celebrare il ricordo delle vittime della mafia, del terrorismo e del dovere. Un evento fortemente voluto e organizzato dalla Segreteria Provinciale SAP di Bologna guidata da Tonino Guglielmi, che ha garantito una partecipazione ampia e profondamente sentita da istituzioni, cittadini e studenti.
Davanti alla Questura, l’arrivo dei ciclisti partiti da Pordenone ha rappresentato un momento di forte impatto simbolico, accompagnato dalla deposizione di una corona commemorativa e dalla partecipazione musicale degli studenti delle scuole Marconi di Casalecchio. La cerimonia si è conclusa con il suggestivo lancio di palloncini a forma di cuore e con la salita a San Luca, dedicata soprattutto alle nuove generazioni.
Proprio ai giovani si è rivolto il Segretario Provinciale SAP Bologna Tonino Guglielmi, protagonista dell’iniziativa e intervistato a margine dell’evento. Le sue parole hanno sintetizzato il senso più profondo del Memorial Day:
«Bisogna cercare di coinvolgerli, perché questa è la grande differenza tra memoria e ricordo. I ragazzi spesso non sanno cosa è successo. Oggi non viviamo più grandi attentati come in passato, ma proprio per questo abbiamo il dovere di trasmettere emozioni e contenuti di memoria più precisi, moderni e consapevoli».
Guglielmi ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, evidenziando la necessità di un linguaggio capace di arrivare alle nuove generazioni:
«Dobbiamo far capire il valore attraverso i racconti e le gesta di chi ha sacrificato la propria vita. Solo così la memoria diventa qualcosa di vivo, non un semplice ricordo, ma una coscienza attiva».
La tappa bolognese conferma il ruolo centrale del SAP nel mantenere viva la memoria collettiva del Paese, trasformando il ricordo in partecipazione, consapevolezza e impegno civile condiviso.


