Una voce autorevole, profondamente radicata nei valori della memoria e della legalità. Il Segretario Regionale del SAP Friuli Venezia Giulia, Lorenzo Tamaro, è stato protagonista di un’importante intervista rilasciata all’emittente Telequattro durante il TG Trieste, offrendo una riflessione intensa e significativa sul Memorial Day 2026.
Nel corso dell’intervento, Tamaro ha sottolineato il valore storico e morale delle commemorazioni dedicate alle stragi di Strage di Capaci e Strage di via D’Amelio, ricordando come quei tragici eventi abbiano segnato in maniera indelebile la storia del Paese.
Un passaggio particolarmente sentito ha riguardato il legame profondo tra Trieste e quelle pagine drammatiche della storia italiana: dalla figura di Walter Cosina, triestino caduto nella strage di via D’Amelio, fino al percorso formativo di Vito Schifani, agente della scorta di Falcone che frequentò il corso proprio a Trieste.
Tamaro ha evidenziato come il Memorial Day, istituito dal SAP subito dopo le stragi del 1992, rappresenti oggi un appuntamento consolidato a livello nazionale, celebrato senza interruzioni da oltre trent’anni in ogni provincia italiana. Non solo un ricordo dei caduti delle forze dell’ordine, ma un tributo a tutte le vittime del terrorismo, della mafia e della criminalità: magistrati, giornalisti, sacerdoti e cittadini che hanno sacrificato la propria vita per il bene comune.
Il Segretario Regionale ha posto l’accento anche su un aspetto cruciale: il rischio che le nuove generazioni non conoscano più quegli eventi. Da qui l’importanza delle iniziative del SAP, pensate proprio per trasmettere memoria e valori, soprattutto ai più giovani.
Ampio spazio è stato dedicato anche al programma delle celebrazioni in Friuli Venezia Giulia, coordinate da Tamaro: si parte il 3 maggio a Trieste, con la partecipazione alla “Family Run” e la deposizione della corona al Famedio della Questura; si prosegue il 6 maggio a Gorizia, presso il monumento di Peteano; il 14 maggio a Udine, tra commemorazioni e attività con le scuole; fino al 18 maggio a Pordenone, con una significativa iniziativa che vedrà protagonisti ciclisti tedofori diretti verso Roma per l’evento nazionale conclusivo.
Nel suo intervento, Tamaro ha anche ricordato il prezzo altissimo pagato dal territorio triestino in termini di vite umane, richiamando episodi storici e nomi che testimoniano il sacrificio di tanti operatori della sicurezza.
Un’intervista che conferma, ancora una volta, la statura sindacale e umana di Lorenzo Tamaro: un punto di riferimento capace di coniugare memoria, impegno e visione, mantenendo viva l’identità e i valori più profondi della Polizia di Stato.


