Una mobilitazione per richiamare l’attenzione sulle reali condizioni di lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. È l’iniziativa promossa dal SAP di Bologna davanti alla caserma Smiraglia, guidata dal Segretario Provinciale Tonino Guglielmi, che ha voluto dare voce alle criticità che quotidianamente affrontano centinaia di operatori impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini.
Al centro dell’iniziativa temi concreti e non più rinviabili: carenza di personale, straordinari non pagati, strutture inadeguate, alloggi insufficienti e mancanza di servizi essenziali per chi opera ogni giorno sul territorio.
«Come diciamo da tempo, politicamente non c’è la volontà di trovare risorse per le Forze dell’Ordine», denuncia Guglielmi, evidenziando come il tema della sicurezza non possa prescindere da investimenti adeguati sul personale e sulle infrastrutture.
Particolarmente forte il richiamo alle condizioni della caserma Smiraglia, che ospita tra le 700 e le 800 unità. «È assurdo, se ci pensiamo, una caserma in un momento così importante sulla sicurezza del nostro Paese non ha addirittura i posti auto per ospitare le nostre autovetture». Una situazione che, secondo il SAP, rappresenta solo una delle tante problematiche irrisolte.
Il Segretario Provinciale punta inoltre l’attenzione sugli alloggi destinati al personale. «Si sono succeduti non so quanti Capi della Polizia e hanno promesso la stessa identica cosa e ancora oggi i lavori non sono partiti». Un problema che rischia di aggravarsi ulteriormente con l’aumento degli operatori assegnati al territorio.
Guglielmi richiama anche il tema del costo della vita e delle difficoltà abitative che colpiscono molti colleghi: «Le case costano molto, non ci sono case e lo stipendio non è sufficiente». Una questione che, secondo il SAP, incide direttamente sulla qualità della vita degli operatori e sulla capacità di attrarre nuovo personale.
Con questa iniziativa il SAP Bologna ribadisce un principio fondamentale: non può esserci una sicurezza efficace senza il pieno riconoscimento della dignità professionale dei poliziotti. Per Tonino Guglielmi è necessario passare dalle parole ai fatti, investendo in uomini, mezzi e strutture per garantire condizioni di lavoro adeguate a chi ogni giorno è chiamato a tutelare la sicurezza della collettività.


