Il drammatico decesso di un giovane cittadino tunisino all’interno del CPR di Palazzo San Gervasio e la successiva violenta protesta hanno riportato in primo piano le criticità di una struttura dove ogni giorno i poliziotti sono chiamati a operare in condizioni sempre più difficili.
A prendere posizione con fermezza è Angelo Di Pierri, Segretario Provinciale del SAP di Potenza, che esprime innanzitutto cordoglio alla famiglia della vittima e piena solidarietà ai colleghi impegnati nel centro: «Questa ennesima emergenza si inserisce purtroppo in un contesto di progressivo e grave depotenziamento dell’organico».
Il SAP denuncia infatti la riduzione dei funzionari, passati da 4 a soli 2, la contrazione degli ispettori e l’impiego del già esiguo personale di vigilanza anche in altri servizi. Una situazione resa ancora più complessa dalla distanza di circa 80 chilometri dalla Questura di Potenza.
Per Di Pierri, è arrivato il momento di intervenire concretamente: «Serve con urgenza l’apertura di un presidio fisso di Polizia presso il CPR di Palazzo San Gervasio».
Una richiesta forte, che il SAP Potenza continuerà a sostenere per garantire sicurezza, tutela degli operatori e adeguate condizioni operative.



