Sul tema del CPR in Toscana il dibattito politico si infiamma, ma a riportare la discussione sul piano concreto è il Segretario Provinciale del SAP di Firenze, Massimo Bartoccini, che interviene nell’interesse della sicurezza del territorio.
Il dato è chiaro: l’assenza di un Centro di Permanenza per i Rimpatri in regione produce un drenaggio quotidiano di risorse. Due poliziotti al giorno vengono distolti da Firenze per accompagnare migranti in strutture lontane, da Macomer a Gradisca d’Isonzo fino alla Calabria, restando fuori sede anche tre giorni consecutivi. Ore-uomo sottratte alle volanti, al controllo del territorio, alla prevenzione.
Bartoccini non entra nelle polemiche ideologiche ma fotografa una realtà operativa: mentre si lamenta carenza di organico, si continua a disperdere personale in trasferte interregionali. “Registriamo positivamente l’apertura al confronto. Ora servono scelte conseguenti: chi parla di regole e sicurezza deve sostenere strumenti operativi sul territorio. Un CPR in Toscana significa meno trasferte e più risorse per Firenze e per la regione”.
Il Segretario provinciale rilancia una proposta: un tavolo tecnico tra Ministero dell’Interno, Regione e Prefetture per definire criteri chiari, standard di sicurezza e tempi certi. Non slogan, ma soluzioni.
Il SAP Firenze ribadisce così che la sicurezza non può essere terreno di oscillazioni politiche. Servono decisioni che restituiscano uomini e mezzi al territorio, tutelando sia i cittadini sia i colleghi della Polizia di Stato.


