Il SAP di Massa Carrara torna al centro del dibattito sulla sicurezza e sulle condizioni di vita degli operatori della Polizia di Stato, portando in Commissione Affari Istituzionali del Comune di Massa una serie di proposte a tutela del personale e dell’intero territorio provinciale.
A guidare l’intervento del sindacato è stato il Segretario Provinciale Alberto Orsi, che ha illustrato le difficoltà quotidiane vissute dagli operatori di polizia, ponendo l’attenzione soprattutto sull’emergenza abitativa e sulla necessità di rafforzare il sistema sicurezza locale attraverso una maggiore integrazione tra le forze presenti sul territorio.
Orsi ha evidenziato come il SAP, sindacato maggioritario della Polizia di Stato nella provincia apuana, continui a distinguersi per una linea sindacale decisa e fortemente orientata alla tutela reale degli operatori, non solo sul piano lavorativo ma anche su quello sociale e familiare.
Particolarmente forte il richiamo del Segretario Provinciale alla problematica degli affitti e del costo degli alloggi, situazione che sta spingendo numerosi poliziotti a chiedere il trasferimento verso altre sedi una volta maturati i requisiti. Una criticità che, secondo il SAP, rischia di impoverire ulteriormente gli organici del territorio.
Alberto Orsi ha quindi chiesto alle istituzioni locali di avviare progetti di edilizia convenzionata e canoni calmierati, prendendo esempio da realtà virtuose come Sarzana e Milano, dove sono già stati realizzati interventi a favore delle forze dell’ordine.
Il Segretario Provinciale del SAP ha inoltre chiarito definitivamente la posizione del sindacato sul tema della Polizia Locale, respingendo ogni polemica e spiegando che la richiesta avanzata dal SAP riguardava esclusivamente l’istituzione di un terzo turno serale/notturno per la gestione dei rilievi dei sinistri stradali, soprattutto nei periodi festivi ed estivi.
Orsi ha sottolineato come, in assenza della Polizia Locale nelle ore notturne, le pattuglie della Polizia di Stato già impegnate nei rilievi stradali si trovino impossibilitate a intervenire tempestivamente sulle chiamate di emergenza del 112 NUE, con inevitabili ripercussioni sul controllo del territorio.
Da qui la proposta del SAP di un piano sicurezza integrato e condiviso tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con un rafforzamento del presidio urbano e un migliore coordinamento operativo.


